Al Codacons il caso delle bollette da 17mila euro
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fonte:
- Giornale di Brescia
In 5 giorni sono arrivate bollette per più di 17mila euro Un conto dell’energia elettrica «molto salato». La decisione del destinatario della maxi bolletta, che cumula l’importo di alcune fatture non ricevute da 21 mesi, di rivolgersi al Codacons, l’associazione che tutela i consumatori. Un’azienda, la multi utility A2A, che ammette il ritardo nell’invio delle bollette, ma «precisa di aver proposto al titolare dell’utenza il bar Viennese di Toscolano Maderno, di saldare la spesa in rate dilazionate». Ecco gli attori della vicenda che ha al centro, come dicevamo, cinque bollette, per un totale di 17.642,75 euro, ricevute nell’arco di cinque giorni, nel giugno scorso, dai titolari del bar di Toscolano Maderno. Bollette che si riferiscono ad un periodo compreso tra settembre 2007 e aprile 2009. Francesco Salio, compagno della titolare del bar, chiede l’assistenza per risolvere la vicenda ai consulenti del Codacons. «Nel settembre 2007 – sostengono al Codacons – il signor Salio smette di ricevere le bollette elettriche. Sollecita ripetutamente l’invio delle bollette prima ad Asm e poi ad A2A. Ma nulla da fare. Finché, dopo 21 mesi, riceve nel giro di pochi giorni, fatture per un totale di 17.642,75 euro. E come se non bastasse, si vede addebitati pure gli interessi di mora, corrispondenti a 144,06 euro. Il signor Salio ha deciso di non pagare e si è rivolto a noi». Da noi interpellato, il signor Salio sostiene «di aver chiamato ripetutamente A2A ma di essere stato rimbalzato da un ufficio all’altro senza ricevere risposte soddisfacenti». Da qui la decisione e di rivolgersi al Codacons, che ha scritto una raccomandata ad A2A – l’associazione dice «di non aver ancora ricevuto risposte» – e sottoposto il caso all’Authority per l’Energia elettrica e il Gas. La multiutility bresciano-milanese, alla quale ci siamo rivolti per districare i nodi della vicenda, ci dice, in primis «che non si tratta di un’utenza privata ma di un pubblico esercizio e precisamente ad una società intestata alla titolare del bar» e di aver già risposto al Codacons e all’Autorità per l’Energia elettrica e il Gas. «La fatturazione – si legge nella lettera inviata da A2A al Codacons alla fine di luglio – ha subìto un’interruzione a seguito di un errore registrato in occasione della sostituzione del misuratore, che ha comportato la mancata acquisizione delle letture del contatore stesso. Dopo che l’anomalia è stata rimossa, sono state emesse le fatture relative al periodo settembre 2007-aprile 2009 e abbiamo proposto ai titolari dell’utenza di dilazionare il pagamento in 20 rate mensili, senza interessi». «Il ritardo – spiegano dalla multiutility – è da addebitare a noi, ma noi proponiamo al cliente di pagare energia elettrica, peraltro già consumata, suddividendo la spesa in tranche mensili e senza applicare la mora. La mora segnalata dal Codacons si riferisce in realtà ad una bolletta che scadeva nell’ottobre 2007 e che risulta nell’aprile 2008». Dai lidi gardesani, il signor Salio afferma nuovamente «di non aver ricevuto risposte concrete, alle sue sollecitazioni, da A2A. Abbiamo chiamato più volte l’azienda ma ci dicevano di stare tranquilli perché le bollette sarebbero arrivate».
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