CODACONS Il sindaco revochi il mandato al presidente Casali
-
fonte:
- il Tirreno
LUCCA. Il sindaco dovrebbe revocare il mandato ad Aldo Casali, presidente del teatro del Giglio. E forse non sarebbe male che tutto il consiglio di amministrazione dell’azienda speciale decidesse di dimettersi, viste le condizioni (ad alto rischio) del teatro. Così la pensa il Codacons, associazione di difesa dei diritti dei consumatori, che assume una posizione molto dura nei confronti dell’attuale gestione del teatro comunale. La tradizione del Giglio, con tutte le sue attività – esordisce il Codacons – oggi «rischia di scomparire – addirittura si parla di chiusura del teatro – per colpa di una gestione che, soltanto nell’ultimo anno, ha rimesso centinaia di migliaia di euro. I concerti messi in scena, infatti, si sono rivelati fallimentari (almeno da un punto di vista economico), e c’era chi lo aveva ampiamente previsto. Ma i lucchesi non meritano che la chiusura venga anche solo ipotizzata. Il teatro del Giglio è una delle istituzioni alla quale sono più affezionati». Tuttavia – prosegue la nota – è comprensibile che anche la Fondazione Crl «mostri segni di forte perplessità nel finanziare un’azienda che ultimamente mastica poco di bilanci oculati e di scelte culturali appropriate (si veda l’inusuale prassi di affidare allo stesso direttore artistico la conduzione di un tot numero di opere). E l’idea di tagliare il premio di risultato – che avrebbe di fatto ridotto del 20% lo stipendio al personale – per ammortizzare le spese, lungi dal funzionare, ha anzi provocato il primo sciopero di cui si abbia memoria da quando l’azienda speciale è stata costituita». A questo punto – evidenzia il Codacons – «c’è da chiedersi se il presidente, con l’intero cda (che ha avallato le sue iniziative), non si senta in dovere di rassegnare le dimissioni. Sindaco e giunta potranno così impegnare meglio le loro energie e il loro tempo: piuttosto che in acrobazie di bilancio, contenimento di agitazioni sindacali e continue pezze da mettere su strappi sempre nuovi, potranno salvare il salvabile. Ormai è chiaro che il sindaco, nominando l’attuale presidente, ha sbagliato. Può capitare, ma perseverare sarebbe diabolico, per cui d’ora in avanti crediamo che simili gravi errori non potranno ripetersi. è tempo che in questi posti di responsabilità vengano chiamati manager, anche giovani, all’altezza della situazione». Soprattutto – conclude l’associazione – è tempo che chi ha dimostrato scarsa capacità amministrativa «non venga nuovamente proposto per altri incarichi. Sarebbe una beffa clamorosa».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: aldo casali, dimissioni, fondazione crl, lucca, teatro, teatro del giglio
