1 Settembre 2009

Agosto prezzi più alti Rincarano i trasporti Aumentati anche i servizi sanitari e ricreativi

 Agosto prezzi più alti Rincarano i trasporti Aumentati anche i servizi sanitari e ricreativi

 IN AGOSTO, i prezzi sono aumentati dello 0,4% rispetto a luglio, mentre il tasso tendenziale annuo è sceso dello 0,6. Gli incrementi più consistenti sono stati registrati nei trasporti (+2%), dove il costo dell’aereo è salito del 28,9. Poi, sono cresciuti i servizi sanitari e per la salute (+0,6), come tutto quanto legato alla ricreazione, dagli spettacoli alla cultura (0,6). Non è finita. La freccia va verso l’alto anche per i servizi ricettivi e ristorazione (+0,4). È calato invece quanto connesso alle comunicazioni: cellulari e apparecchiature per la telefonia fissa (-0,3), meno cari anche i generi alimentari con le bevande analcoliche (-0,2). Se la media ci dice che qui i prezzi sono scesi, con la conferma per la frutta (-2,6) e la verdura (-2,4), perché prodotti di stagione, cambiando genere, vediamo che il pane è salito a +0,6, mentre la pasta a +1,8. Nelle carni è aumentata la bovina dello 0,2%, mentre la suina e il pollame sono rimasti invariati. Altre sono scese dell’1,6%. Invariato il pesce fresco, però è cresciuto il surgelato dell 0,2. Giù latte, formaggi e uova (-0,3). Nel dettaglio, il latte è costato l’1,3% in meno, i formaggi in genere lo 0,1 e gli stagionati lo 0,2. La voce olii e grassi indica un -0,2%, il burro però è salito dello 0,2, a fronte dell’olio che è sceso dello 0,3. Passiamo al reparto dolci dove si è verificato un calo dello 0,2, ma lo zucchero e i dolcificanti sono aumentati dell’1,5. Le marmellate sono a +0,3 come il cioccolato, mentre i gelati a +0,5. Si beve e le minerali sono a +0,8%, i succhi di frutta a +6,4 e le altre bevande analcoliche a +0,9. Scesi i vini (-0,1) e salite le birre +1,3. TUTTO fermo nell’abbigliamento, ma agosto è mese di saldi, gli aumenti li avremo adesso, in settembre. Aumenti consistenti nei servizi ricreativi e culturali dove cinema, teatri e musei sono cresciuti del 2%, i parchi divertimento dell’1,7, gli stabilimenti balneari del 3,3, per via dell’alta stagione. Non sono da meno i pacchetti vacanza tutto compreso con un incremento del 14,5%.  La lettura dei dati ha provocato la reazione del Codacons: «Il rischio è che a settembre arrivi una stangata. Solo per il riscaldamento commenta l’associazione consumatori c’è il pericolo di una media di 110 euro in più a famiglia. Ecco perché chiediamo al Governo di intervenire sul costo della bolletta energetica, dei carburanti, sterilizzando questi aumenti, unica via per bloccare sul nascere nuove e pericolose spinte inflattive».

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