Se sugli aumenti si riaffaccia l’effetto-servizi
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fonte:
- Corriere della Sera
ROMA Non sorprende gli esperti il rimbalzo dei prezzi dei carburanti: le polemiche di Ferragosto sui rincari di benzina e gasolio lasciavano intendere che qualche conseguenza ci sarebbe stata. Anche se nell’ultimo anno complessivamente la frenata, sulla scia del calo del petrolio, è stata significativa, oltre il 12%. Diversamente colpisce un po’ di più la «forte crescita» tendenziale, come la definisce l’Istat, dei prezzi dei servizi. Dentro il comparto ci sta un po’ tutto, ma facendo più attenzione alle diverse voci, si scopre che a trainare i rialzi sono stati i servizi postali, aumentati in un anno dell’11,2% seguiti da quelli ferroviari (6%) e marittimi (5,5%). Se il riavvio dell’inflazione, dopo il dato negativo di luglio, rappresenti un anticipo della ripresa (come sostiene il ministro Claudio Scajola) oppure un’impennata arrivata troppo presto e quindi da valutare con cautela (come dicono la Cisl e il Cerm) o addirittura il preludio di una stangata d’autunno di 110 euro (come annuncia il Codacons), è difficile da dire. Perlomeno senza disporre dei dati aggiornati sui consumi e le vendite. In ogni caso lo sguardo sulle cifre del– l’Istat dimostra che la crisi non ha finora colpito tutti allo stesso modo e che in qualche settore ci sono stati margini per i rincari: l’ingresso allo stabilimento al mare, per esempio, è aumentato del 5,4%. E sono saliti anche i listini di bar e ristoranti.
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