25 Agosto 2009

Bagnone, il fortunato non si trova

Si «rivela» solo sul web: per finta

Non accenna a diminuire il flusso di curiosi e turisti, ma anche cameramen e giornalisti, a Bagnone, in provincia di Massa Carrara, dove è stata giocata la schedina del Superenalotto che sabato sera ha regalato 148 milioni di euro a un anonimo, per ora, giocatore. Tante ipotesi, tanti i nomi che in paese passano di bocca in bocca, ma nessuna certezza su chi sia stato baciato dalla fortuna. «Tutti arrivano e scattano fotografie – spiega Vanni Simonetti, il cotitolare del bar ricevitoria dove è stata giocata la schedina fortunata da due euro -. C’è tanta curiosità: questa storia ha aperto una finestra sul mondo per Bagnone». Intanto è corsa all’acquisto dei tagliandi per l’estrazione di stasera: la statistica è contro una vincita bis, ma non si sa mai… «non sarei qui» Simonetti, che qualcuno aveva indicato come uno dei possibili vincitori, ribadisce di non essere lui il fortunato giocatore: «Se fossi stato io non sarei qua e non risponderei neppure al telefono – spiega mentre continua a servire i clienti -. La stanchezza dopo la nottata di sabato e la giornata di ieri sta facendosi sentire. Io ho in mano la schedina con il numero 431 mentre quella vincente è la 430. Non sono io e non so chi possa essere perché sabato c’era un gruppo di persone che voleva giocare e, veramente, non potrei dire chi è stato». Gianfranco Lazzeroni, il sindaco ieri ha passato la mattinata a lavoro in Comune: «Ho davanti la rassegna stampa ed è notevole. Onestamente non pensavo che fosse un meccanismo simile» aggiunge. "Vincitore" on line Su Facebook, intanto, Oliviero Micheli continua a spacciarsi per il vincitore. L’altro ieri, alle 18.01, aveva pubblicato sul gruppo «Tutti quelli di Bagnone» una frase con la quale faceva credere che era lui il nuovo milionario. Ha creato anche una scheda nella quale dice di essere nato a Bagnone ma nel paese nessuno lo conosce e oggi, quelli che hanno il suo stesso cognome, sono stati assediati dai media e contattati anche da uno studio legale di Catania che ha proposto loro assistenza per tutelare la presunta vincita. Micheli continua la sua burla e molti gli mandano messaggi anche sul suo account personale. Mentre si aspetta di scoprire il superfortunato, si pensa al futuro. Soprattutto ci pensa chi, come il Codacons, ritiene scandalosa la crescita vertiginosa del montepremi al punto da fra scatenare nei cittadini-giocatori patologie pericolose.  È attesa infatti per oggi la decisione del Consiglio di Stato sul ricorso presentato dallo stesso Codacons sul tetto al jackpot del Superenalotto, dopo il respingimento da parte del Tar del Lazio lo scorso 7 agosto.

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