25 Agosto 2009

FRECCE TRICOLORE IN LIBIA: UN’ESIBIZIONE PERICOLOSA E CHE COSTA

IL CODACONS CHIEDE L’INTERVENTO DELLA CORTE DEI CONTI PER UNA VERIFICA SULLA SPESA DI QUESTA ESIBIZIONE

In un periodo di crisi come questo, e in un delicato momento diplomatico fra la Libia e l’Unione Europea, il Governo pensa bene di inviare le Frecce Tricolori ad esibirsi, a spese dell’Italia, al cospetto del leader libico Gheddafi.
L’invio delle Frecce Tricolori all’estero ci riporta alla memoria un gravissimo incidente che avvenne a Ramstein in Germania, nel 1988. In quell’occasione 3 aerei con piloti addestratissimi a bordo entrarono in collisione fra loro durante l’esecuzione di una figura acrobatica, causando la morte, oltre che dei piloti stessi, di 67 persone fra gli spettatori.
Il Codacons ha inoltre più volte sollevato la questione dello sperpero dei fondi pubblici, ma a quanto pare tutti gli appelli sono rimasti lettera morta. Il Ministro della Difesa Ignazio La Russa ha dichiarato che le spese «saranno inferiori rispetto a quelle di un’esibizione solita: gli oneri saranno tutti a carico dell’organizzazione libica».
Pare invece che i 300 euro al giorno circa per ogni militare impegnato non saranno a carico della Libia, ma dell’Italia; ci si chiede se anche il trasferimento e la costosissima preparazione tecnica  siano oneri che si è sobbarcato il Governo di Tripoli o quello di Roma.
Per verificare se la spesa sia effettivamente tutta a carico della Libia o se invece ricada sull’Italia, il Codacons chiede l’intervento della Corte dei Conti affinché indaghi se questa spesa è giustificata da veri interessi istituzionali.

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