21 Agosto 2009

Vicenda Turbogas, il consigliere Di Brino risponde a Greco

Il capogruppo di Forza Italia al Comune pone vari interrogativi al sindaco

É botta e risposta tra il Sindaco di Termoli Vincenzo Greco ed il capogruppo di Forza Italia al Comune Antonio Di Brino sulla vicenda legata al ritiro del ricorso di merito contro la centrale termoelettrica da parte della Giunta municipale. Il consigliere di minoranza, all’indomani della precisazione del primo cittadino, risponde per le rime e chiede: «Perché, dopo due anni, vista l’infondatezza della richiesta di sospensiva, proprio oggi che si sarebbe potuto discutere il merito e proprio adesso che si va definendo l’arbitrato sul pagamento delle misure compensative decide di rinunciare?». L’esponente della minoranza incalza Vincenzo Greco. «Perché non dice, invece, che sulle compensazioni aveva chiesto a Sorgenia 3,5 milioni di euro che aveva previsto nel previsionale 2007 per raggiungere l’equilibrio di bilancio e che nessun beneficio diretto sarebbe andato ai cittadini Termolesi – ha dichiarato con fermezza il consigliere comunale di opposizione – come la riduzione del costo della bolletta energetica o l’assunzione in carico da parte di Sorgenia dei costi della pubblica illuminazione così come proposto dal gruppo di Forza Italia nella precedente Amministrazione?». Intanto sulla questione del ritiro del ricorso di merito da parte della Giunta comunale locale, interviene anche l’avvocato Giuseppe Ruta a cui è stato tolto l’incarico dall’Amministrazione con una lunga lettera inviata all’attenzione del primo cittadino.  «Ciò che ritengo altrettanto doveroso precisare è il fatto che tale incarico mi venne conferito a seguito di una lunga telefonata con il Sindaco e dietro sua insistenza al punto che, proprio al fine di evitare bieche e strumentali critiche, di seguito puntualmente verificatesi – si legge sul documento del legale di Campobasso – convenni su tale accettazione alla sola condizione che tale incarico fosse gratuito ovvero privo di onorario (in mio favore) e che il suddetto incarico e patrocinio rispondesse ad una causa ambientalista che già stavo conducendo, sempre gratuitamente, per il Codacons (circostanza, quella sulla natura gratuita dell’incarico e sulla modalità con la quale mi venne conferito, che lo stesso sindaco, notaio e galantuomo, potrà confermare e della quale dovrebbe esservi anche documentazione agli atti del comune). Ma ciò che desta maggiore stupore è che tali circostanze vengano erroneamente ed impropriamente tirate in ballo a distanza di oltre due anni, ovvero allorquando il tema è ben diverso».

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