Afa come una morsa: bollino rosso in 13 città
-
fonte:
- Il Resto del Carlino
IL CALDO unisce l’Italia, almeno fino al week-end. Temperature canicolari, superiori alla media stagionale, innescano da Nord a Sud la tipica sequenza di incendi-malori-paure-consigli, con l’aggiunta di qualche tempesta polemica in un bicchier d’acqua. «Troppi medici in vacanza e pochi ventilatori negli ospedali», denuncia il Codacons. «Attacco pretestuoso e ricorrente», replicano i camici bianchi della Federazione di Medicina generale. TELEFONI BOLLENTI. Boom di chiamate al numero verde nazionale anti-caldo, in corrispondenza delle giornate da bollino rosso. Nei due giorni di allerta segnalati dalla Protezione civile, le telefonate al call center’, attivato dal ministero del Welfare a giugno, sono quasi triplicate. Se, in genere, gli operatori alzano la cornetta in media 100 volte al giorno, «con l’arrivo dell’ultima ondata di calore il numero di telefonate quotidiane è salito fino a 300». Il bilancio è di Annamaria de Martino, dirigente medico della Prevenzione sanitaria al ministero e punto di riferimento nazionale per le problematiche legate all’emergenza caldo. E si prevede un boom di telefonate anche nelle prossime ore, dal momento che entro domani il livello di allerta salirà in 13 città italiane, da Messina dove ieri la temperatura percepita era di 41°C a Trieste, secondo quanto segnala il Sistema nazionale di sorveglianza che fa capo al Dipartimento della Protezione civile. CHE FARE. Bere molta acqua, mangiare tanta frutta e, per chi accende il condizionatore, far sì che la differenza tra la temperatura esterna e quella interna non superi i 5 gradi. Sono solo alcuni dei consigli contenuti nel decalogo stilato dal ministero della Salute. La mini-guida punta sulla prevenzione e vuole essere un valido strumento per ridurre gli effetti nocivi del clima. I MALORI. A Tramonti di Sopra (Pordenone) uno scout veneziano di 16 anni, a causa del caldo torrido, si è sentito male durante una passeggiata in montagna ed è stato soccorso da un’eliambulanza. Ad Ancona, Guardia costiera,Protezione civile e Croce rossa in allarme per un’ora e mezza, con tanto di elicottero, alla ricerca di una donna che era data per dispersa in mare. Letizia B., di 46 anni, residente a Perugia, quando è stata individuata ha spiegato che stava proseguendo il suo lunghissimo bagno per trovare scampo dal gran caldo. All’ospedale Sant’Angelo di Mestre, nella sola mattinata di ieri si sono presentate al Pronto Soccorso 66 persone, turisti, ma anche anziani soli, per sintomi che facevano temere il classico «colpo di calore». L’OZONO. Legambiente segnala che ieri in cima alla classifica dell’inquinamento atmosferico figuravano 6 località della Lombardia. L’altra faccia dell’alta pressione e della calma piatta. I ROGHI. Spenti solo nel pomeriggio sull’Alta Murgia, in Puglia, due incendi scoppiati prima dell’alba e in tarda mattinata. Nessun ferito o intossicato, ma ingenti danni materiali in provincia di Sondrio, per le fiamme che hanno devastato il deposito di una ditta specializzata nello smaltimento di rifiuti speciali. In tutta Italia sono stati 73. L’ECONOMIA. Con questo tempo soffrono anche le mucche nelle stalle: «stressate» dalle alte temperature producono fino al 15% di latte in meno. Parola di Coldiretti.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: acqua, alta murgia, annamaria de martino, caldo, Coldiretti, eliambulanza, frutta, latte, Legambiente, medici, messina, ministero del welfare, Ministero della salute, mucche, prevenzione sanitaria, Pronto soccorso, Protezione civile, puglia, rifiuti speciali, roghi, sant'angelo di mestre, Sondrio, telefoni, temperature, tramonti di sopra, Trieste, ventilatori, weekend
