20 Agosto 2009

Disservizi d’agosto, ecco la top ten

Denuncia del Codacons: dai negozi chiusi ai cantieri eterni fino alle truffe per i turisti Il presidente Rienzi: "Siamo pronti ad inviare un esposto alla Procura"

All´aumento dei romani rimasti in città, non corrisponde una crescita dei servizi.  A rilevarlo è il Codacons, che in queste settimane sta ricevendo numerose segnalazioni e proteste da parte di cittadini che denunciano la difficoltà di vivere in una Capitale che nel mese di agosto sembra fermarsi completamente. «Abbiamo stilato una vera e propria classifica dei disservizi e delle lamentele – spiega l´associazione per la difesa dei consumatori – e al primo posto della top ten spiccano i prezzi alti di ristoranti, bar e negozi, dove le tariffe vengono gonfiate anche e soprattutto per la mancanza di concorrenza». Sono molti, infatti, gli esercizi commerciali che durante l´estate abbassano le saracinesche e così chi resta aperto decide di far pagare salato il servizio.  «Non a caso – prosegue il Codacons – al secondo posto della classifica delle proteste c´è la voce "negozi chiusi", un problema molto sentito dai tanti romani rimasti in città che devono anche solo semplicemente fare la spesa». Ma al centralino dell´associazione in queste settimane sono arrivate numerose telefonate di protesta per l´elevato numeri di cantieri che occupa le strade della città, in particolare nel centro storico.  Lavori che spesso durano a lungo e che, sostiene il Codacons, «non sono mai concepiti per sistemare il disastroso fondo stradale della Capitale». Al quarto e al quinto della top-ten dei disservizi spiccano le voci "trasporti pubblici" (che coincide non solo con la riduzione del numero dei bus in attività durante il periodo estivo, ma anche con il cattivo funzionamento o l´assenza dell´aria condizionata sui mezzi di trasporto) e "servizi pubblici ridotti".  «D´estate – spiega il Codacons – vengono ridotti gli orari di apertura degli uffici comunali e anche trovare un medico di base diventa un´odissea». Proprio in questi giorni, l´associazione per la difesa dei consumatori ha verificato che molti dei call-center e dei numeri verdi a disposizione dei cittadini (dai centralini degli ospedali ai numeri per richiedere un carroattrezzi) risultano irraggiungibili.  «Stiamo continuando a verificare la situazione – fa sapere il presidente del Codacons Carlo Rienzi – e tutto ciò che non funzionerà finirà sul tavolo del Procuratore della Repubblica per interruzione di pubblico servizio».  E tra le tante segnalazioni che continuano ad arrivare al Codacons, non mancano le proteste per le truffe sui taxi o nei bar (che risultano al sesto posto della classifica), ma anche le lamentele per le attese infinite nei ristoranti e il servizio scadente.  «Tanti gli anziani che si lamentano per il palinsesto televisivo – dicono dal Codacons – e al nono posto della top ten ci sono le proteste per gli schiamazzi notturni e il caos della movida estiva, in particolare nei rioni del centro storico». All´ultimo posto, infine, le lamentele per le multe che, a causa forse delle ferie dei vigili urbani, d´estate, non vengono elevate a chi non rispetta il codice stradale.

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