Caldo record, allarme in mezza italia
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fonte:
- la Repubblica
I detenuti scappano, i medici di base sono in vacanza, le tende mettono l´aria condizionata, le mucche stressate fanno poco latte e non bastasse l´afa c´è l´ozono che ci soffoca. Effetto caldo. Un caldo così pazzo da bruciare l´Italia intera, Milano, Roma, Brescia, Latina e Perugia ieri in allerta massima, oggi nella lista infuocata entreranno anche Venezia, Firenze e Bologna, e domani si aggiungeranno Bolzano, Civitavecchia, Messina, Rieti e Trieste. Tredici città che boccheggiano. A Messina la temperatura percepita ha toccato i 41 gradi. E incendi ovunque: 73 ieri, soprattutto in Campania, Calabria, Sardegna, Puglia. Attaccato anche il Parco naturale dell´Etna. E ci si mette anche l´ozono: secondo Legambiente in un mese, dal 15 luglio, sono quasi raddoppiate, da 15 a 28, le città che hanno superato i limiti di concentrazione per più di 25 giorni all´anno. A rischio soprattutto gli anziani e i cardiopatici, ma neanche i ragazzi sono immuni al caldo: uno scout di 16 anni ha avuto un malore durante una passeggiata in montagna in Val Tramontina, in Friuli, e per scendere a valle è stato soccorso da un eliambulanza. Mentre Codacons denuncia che ci sono pochi medici di base al lavoro, il ministero della Salute stila un decalogo: mangiare frutta e verdura, bere molto, non uscire nelle ore con il sole a picco. 300 le chiamate al giorno al numero verde 1500, i cittadini vogliono sapere come fare contro il termometro che scotta. Da sabato lieve calo delle temperature ovunque grazie a una perturbazione atlantica: piogge nella zona dell´arco alpino, poi nella pianura padana e al centro. Il maltempo durerà almeno fino a domenica, ma non riguarderà le regioni meridionali dove il tempo si manterrà bello per l´intera settimana. I curiosi effetti di questi giorni bollenti: un pregiudicato ai domiciliari è evaso a Roma per prendere una boccata d´aria. Ri-arrestato. Sempre nella capitale, c´è una tenda bianca con aria condizionata allestita in piazza Risorgimento, a due passi da San Pietro, per dare refrigerio a fedeli e turisti. La Coldiretti segnala che anche le mucche soffrono le alte temperature e si stressano, producendo il 15 per cento di latte in meno. In loro soccorso sono state allestite nelle stalle doccette, ventole e condizionatori.
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