15 Agosto 2009

Famiglie veneziane, debiti su del 5% la media ora supera i 16.500 euro

Indagine della Cgia di Mestre: pesano i mutui per la casa Famiglie veneziane, debiti su del 5%

La media ora supera i 16.500 euro Venezia, una provincia in controtendenza rispetto al Veneto e alla media nazionale. Aumenta infatti il debito delle famiglie veneziane. Al 31 dicembre 2008 l’indebitamento medio delle famiglie della nostra Provincia ha toccato, otto mesi e mezzo fa, i 16.527 euro. A pesare sono soprattutto i mutui per l’acquisto della casa, i prestiti per l’acquisto di beni mobili, il credito al consumo, i finanziamenti per la ristrutturazione di immobili. Rispetto al 31 dicembre 2007 il debito a Venezia è cresciuto di 762 euro con un aumento del più 4,8 per cento. Un dato che è assolutamente in controtendenza con quello della Regione Venezia dove si registra un lieve calo dello 0,5 per cento, con un importo medio per famiglia di 16.073 euro e pure con la media nazionale (contrazione del 4,4 per cento e importo medio di 15.068 euro). I dati sono stati diffusi ieri dal centro studi della Cgia di Mestre che ha elaborato gli ultimi dati sull’indebitamento delle famiglie della Banca d’Italia. Nella classifica emersa dall’indagine siamo al 31esimo posto per indebitamento. «Indubbiamente la crisi economica di questi ultimi due anni ha condizionato moltissimo questi risultati – commenta Paolo Zabeo dell’ufficio sindacale della Cgia di Mestre – Le famiglie monoreddito, i pensionati sono nuclei che continuano a subire più degli altri gli effetti della crisi. Tuttavia, perlomeno fino a qualche anno fa, la possibilità di accedere ad un mutuo per la prima casa con tassi di interesse molto convenienti ha senz’altro incentivato molte famgilie a contrarre debiti con banche e finanziarie. Inoltre, la nostra è una provincia ad alta vocazione turistica con prezzi e tariffe mediamente superiori alle altre realtà territoriali. Infine, su alcune voci di spesa ha inciso l’effetto dirompente del caro euro». Rispetto al 1º gennaio 2002 (data di introduzione dell’euro), l’indebitamento delle famiglie è cresciuto del 73,5% e questo è uno degli aumenti più sostenuti rilevato nei Comuni capoluogo del Nordest.  A confermare la preoccupazione è anche il Codacons. «Lo diciamo dal 2002 – dicono dall’associazione – i prezzi sono raddoppianti e le famiglie, nel tentativo vano di mantenere un tenore di vita costante, sono state costrette ad indebitarsi. Ora la crisi mondiale sta dando solo il colpo di grazia a questi consumatori che sono già in grande difficoltà». Secondo l’associazione dei consumatori sarebbe stato quindi necessario che il «Governo concentrasse i suoi scarsi stanziamenti ad aiutare le famiglie indebitate, contribuendo così indirettamente a far lievitare il Pil grazie ad un rilancio dei consumi».

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