13 Agosto 2009

Spintoni, insulti e botte sotto gli occhi dei fedeli che assistono alla messa

E, in precedenza, in più occasioni, liti e pressanti richieste di questua all’ingresso della chiesa da parte di sbandati, spesso ubriachi

E’ quanto accade da giorni alla parrocchia di Santa Maria del Rosario di Ladispoli dove la presenza di numerosi senza fissa dimora sta creando seri problemi alla comunità religiosa. A denunciarlo sono diversi fedeli e lo stesso parroco. Qualche sera fa l’ultimo episodio: alcuni stranieri, tutti visibilmente sotto l’effetto dell’alcol, sono entrati in chiesa durante la messa delle 19 e poco dopo hanno iniziato a insultarsi: qualche spintone e poi una vera e propria rissa, davanti a 300 persone che stavano ascoltando l’omelia del sacerdote. Momenti di paura, fino a che alcuni fedeli sono intervenuti a dividere e ad allontanare il gruppetto, che non ha opposto resistenza. Poi sono stati avvertiti anche i carabinieri. Non si è capito bene il motivo della zuffa: forse una lite per le elemosine. In varie circostanze i militari sono dovuti intervenire per sedare risse e riportare alla calma gli sbandati che bivaccano davanti alla chiesa in via Odescalchi, infastidiscono i fedeli e spesso entrano durante le funzioni forse in cerca di elemosine. E nei giorni scorsi è stato segnalato anche un tentativo di aggressione da parte di tre stranieri a una giovane suora africana delle Agostiniane di via Duca degli Abruzzi, mentre passava vicino alla chiesa: è fuggita, riparandosi nel convento. Dalla comunità religiosa sono partiti appelli alle forze dell’ordine affinché garantiscano la sicurezza dei fedeli che frequentano la chiesa, dove da oltre 30 anni vengono accolti bisognosi per indirizzarli ai centri di assistenza della Caritas. «Naturalmente – dice monsignor Alberto Mazzola, vicario della diocesi e da 31 anni sacerdote di S. Maria del Rosario – la chiesa è aperta e disponibile ad aiutare tutti gli indigenti, siano italiani o stranieri. Sono anni che la parrocchia rappresenta un punto di riferimento per chi è in difficoltà. Purtroppo negli ultimi tempi la situazione è precipitata: nostro malgrado siamo stati costretti a chiedere l’intervento della polizia per sedare il caos causato dall’abuso di alcol da parte di clochard. Specie all’ingresso della chiesa di via Duca degli Abruzzi spesso accadono brutti episodi che stanno generando preoccupazione tra i fedeli. Ci appelliamo alle istituzioni affinché venga garantito l’ordine a tutte le ore del giorno. Ci sono tanti poveri e molti senza tetto che vogliamo continuare ad aiutare in un clima di concordia e serenità».  Le lamentele hanno innescato anche l’intervento del Codacons che da mesi segnalava la pericolosità della zona, soprattutto di sera. «Più volte abbiamo evidenziato – afferma il coordinatore Angelo Bernabei – come i due ingressi della chiesa fossero zone a rischio. Sia per la scarsa illuminazione, sia per la presenza nei giardini di ubriachi che molestano i passanti. Monsignor Alberto Mazzola, che tra poco riceverà la cittadinanza onoraria da parte del Comune, svolge con la comunità parrocchiale un grande lavoro di solidarietà verso i più deboli. Un impegno che merita di essere più tutelato dalle istituzioni».

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