11 Agosto 2009

Gtt contro Palazzo Cisterna: “quel bando ci penalizza”

L´azienda sarebbe svantaggiata nelle linee fuori città Codacons e trasporto urbano "Esclusi dal monitoraggio"

Sulla gara per il servizio di trasporto pubblico extraurbano si profila una battaglia a suon di carte bollate. Il primo a muoversi sarà Gtt che ha già dato mandato ai suoi legali di studiare un ricorso al Tar contro il bando fatto dalla Provincia per individuare il gestore del servizio bus fuori Torino. Diversi gli aspetti della gara lanciata da Palazzo Cisterna che non convincono i vertici dell´ex municipalizzata. L´obiettivo è quello di liberalizzare il mercato e di favorire la concorrenza, ad iniziare dalle linee extraurbane. Principio condiviso dall´azienda. Ma il problema è che Gtt si sentirebbe discriminata. Il bando, che vale 140 milioni, prevede che la società di corso Turati, che gestisce da decenni il servizio, non si possa presentare da sola, ma sia obbligata a partecipare con un consorzio formato assieme ad altre aziende. Regola che invece non varrebbe per altre società, ad iniziare dagli inglesi di Arriva, che hanno acquistato Sadem e Sapav. I probabili rivali sulla piazza. La multinazionale del trasporto avrebbe mani libere, potendo partecipare sia da sola sia in cordata con altri. Una differenza di trattamento che non convince corso Turati. Le associazioni dei consumatori diranno la loro sui servizi pubblici. Lo dice la legge ed è già messo nero su bianco, per esempio, nel bando della Provincia per il trasporto extraurbano. Rimane ancora aperta la partita su Torino, dove il Codacons accusa Gtt di averlo escluso dal monitoraggio. Accusa formalizzata in una lettera e inviata anche all´Agenzia dei servizi pubblici del Comune.  «Abbiamo due versioni – alza le braccia il presidente Carlo Foppa – da una parte il Codacons che accusa Gtt di averlo escluso, dall´altra Gtt che sostiene di aver più volte invitato l´associazione senza però ricevere risposta. Vedremo di far incontrare le due parti per capirci di più». Di mezzo c´è l´obbligo per legge di coinvolgere le associazioni dei consumatori nel monitoraggio della qualità dei servizi.  «Ci risulta – scrive il Codacons – che Gtt abbia avviato un tavolo di lavoro con alcune associazioni per studiare i contenuti della carta di qualità dell´azienda, nonché l´affidamento a questi enti del monitoraggio del servizio. Peccato che la nostra associazione sia stata discriminata».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this