Eboli. Nuova segnaletica nel centro storico
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fonte:
- Il Mattino
Eboli. Nuova segnaletica nel centro storico, il Codacons segnala lo spreco di denaro pubblico: «Quei segnali ridicolizzano la città. Prima verranno rimossi, meno figuracce faremo». A parlare è Antonio Del Mese, consulente per l’infortunistica stradale, in un’analisi impietosa. Strada per strada sottolinea tutti gli errori costosi e grossolani. «All’inizio di via Salita Ripa (foto al alto) c’è un segnale blu con l’obbligo superfluo di procedere dritto o a svoltare a destra. Il conducente non potrà mai andare a sinistra, a meno che non voglia schiantarsi nel muro di un’abitazione». Il segnale più ridicolo è in via Roma. I turisti che scendono dal museo archeologico rischiano grosso: «Seguendo quell’indicazione andranno a sbattere nel muro che costeggia gli scaloni antichi. Quel segnale è posizionato in una curva a gomito. Vederlo è impossibile. Lo possono osservare solo i dipendenti comunali dagli uffici di San Francesco. E forse è meglio così». I segnali sono installati da pochi giorni. A breve entrerà in vigore il nuovo piano traffico nel centro storico. «Non lo conosco. Aspettiamo e vedremo. Per adesso, vorrei conoscere l’ingegnere che ha installato tutti questi segnali sbagliati e dispendiosi». Non va meglio in piazza Pendino (foto in alto). Scendendo dal museo, c’è un segnale blu che obbliga la svolta a destra o a sinistra. «Anche qui il segnale è sprecato: l’automobilista non può procedere dritto, a meno che non voglia finire nell’appartamento della famiglia Pirozzi». Del Mese scuote la testa sconsolato. Lungo via Salita Ripa c’è un cartello che annuncia il restringimento della carreggiata. Poi l’errore grossolano: «L’indicazione di dare precedenza a chi scende, non a chi sale. Siamo di fronte all’improvvisazione, con un risultato ridicolo». Altre anomalie: «Corso Garibaldi è piena di segnali per i pedoni, ma hanno dimenticato di fare i marciapiedi. Poi una serie di segnali di pericolo inutili nel centro urbano. In città il limite di velocità è di 30 chilometri orari». Gli ultimi due dubbi di Del Mese riguardano il Palasele: «Anche qui, ci sono segnali nuovi, ma sbagliati. Attendiamo il funzionamento dei semafori in via Paparone, dove il senso unico alternato non funziona mai». In cinque anni, il piano traffico a Eboli è stato cambiato più volte. I parcheggi a spina di pesce lungo il viale Amendola, nel 2005, paralizzarono l’intera città. Il senso di marcia in via Adinolfi è stato cambiato due volte. Via Gonzaga venne cambiata in doppio senso di marcia, per poi ritornare al senso unico.
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