Interauto denunciata per truffa
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fonte:
- La Tribuna di Treviso
PAESE. Truffa e appropriazione indebita. Questa la prima denuncia, presentata ieri dall’avvocato Alvise Tommaseo Ponzetta ai carabinieri di Ponte di Piave, contro l’Interauto di Paese dopo che una donna ha pagato, a vuoto, 31 mila euro per una Nissan che non c’è. La casa automobilistica giapponese ha rescisso il contratto che la legava alla concessionaria Interauto di Paese dopo i numerosi casi di mancate immatricolazioni di auto già pagate che hanno coinvolto la rivendita. Ma le denunce dei clienti non si fermano. Anche ieri tre famiglie, dall’apertura della concessionaria alle 15, hanno cercato un incontro con il titolare. Ma della loro immatricolazione nemmeno l’ombra. Lo stesso sta avvenendo a Gianpaolo Capitanio, che a cinque mesi dalla data prevista per la consegna dell’auto non può ancora guidare la sua Nissan Note, perchè manca la targa. «Il nostro contratto è datato 5 gennaio – racconta – i rivenditori ci avevano detto che la macchina ci sarebbe stata consegnata il 16 marzo. E’ arrivata a fine giugno. Il 2 luglio allora abbiamo saldato il conto, e ci hanno detto che ci sarebbero volute due settimane per avere l’immatricolazione». Il copione dunque è lo stesso, con l’aggravante in questo caso, che i ritardi sono iniziati fin dalla data di consegna dell’auto. «Dal 2 luglio ci hanno fatto tornare il 23 per l’immatricolazione. Poi ci hanno spiegato che la data sarebbe stata ancora posticipata al 4 agosto – prosegue Capitanio – puntualmente ci siamo recati in concessionaria, e ancora una volta le targhe non erano pronte. Ci ha detto di sperare per settembre o ottobre. Ci rivolgeremo al Codacons». Una storia simile a quella della donna di Ponte di Piave, che ieri è passata alla denuncia per cercare di riavere il fretta il denaro regolarmente versato. La famiglia Capitanio è riuscita ad ottenere almeno il trasporto dell’auto a casa, con una targa di prova. Ora però la situazione si fa particolarmente ingarbugliata. I clienti si trovano di fronte ad un muro di gomma. Da una parte la concessionaria, dall’altra Nissan che non ha più alcun rapporto con il rivenditore. «Proprio ieri abbiamo inviato la notifica delle rottura del nostro contratto con la concessionaria – hanno fatto sapere da Nissan Italia – in questo momento stiamo cercando di capire quale sia la situazione». I clienti di Interauto si stanno organizzando, e non è esclusa l’ipotesi di una sorta di class action, una causa che coinvolga gran parte di coloro che non possono utilizzare l’auto acquistata.
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