Oggi vertice con Scajola
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fonte:
- Denaro.it
Il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha convocato per oggi pomeriggio al Ministero le compagnie petrolifere per esaminare l’andamento dei prezzi dei carburanti: lo comunica una nota del Ministero. Dopo gli aumenti dei prezzi degli ultimi giorni – +3 centesimi martedì al litro per Agip, ieri +3,5 per Shell, con un litro di verde che sfiora quota 1,35 euro – le proteste montano. E sono intervenute anche le associazioni dei consumatori, con il Codacons che denuncia speculazioni sull’esodo e ricadute sulle vacanze degli italiani e Federconsumatori e Adusbef auspicano un abbattimento dei prezzi dei carburanti, anche attraverso la liberalizzazione del canale di vendita, una ricetta da tempo invocata contro il caro carburanti.Gli aumenti sono generalizzati e coinvolgono tutte le compagnie. Frammentato il panorama sul diesel, il cui prezzo varia dagli 1,158 euro al litro di Erg e Total fino agli 1,169 euro di Shell. I prezzi dei carburanti presentano però differenze notevoli su base territoriale. E’ Napoli la città dove si spende di più per un pieno di benzina (1,374 euro al litro), mentre per risparmiare qualcosa conviene andare a Trieste (1,324). Le grandi città si trovano a metà classifica: a Roma la benzina costa 1,338 euro, a Milano 1,341. Oggi è stato il giorno degli interventi della politica, dopo che nella serata di ieri il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Stefano Saglia, aveva parlato di "ultimo giro per i furbi". Secondo il presidente della Commissione Prezzi e Tariffe del Senato, Sergio Divina, "è inaccettabile che le aziende di stato, come l’Eni e nel particolare l’Agip, facciano da apripista alla stagione dei rincari. Chiediamo a Tremonti e Scajola di vigilare sulle attività di queste aziende". Un invito che arriva anche da Antonio Borghesi, vice capogruppo alla Camera per L’Idv: "Visto l’aumento del prezzo della benzina, che non sembra collegato all’aumento dei costi, chiediamo al ministro Scajola cosa stia aspettando ad intervenire. In serata la risposta del ministro, con la convocazione delle compagnie petrolifere per questo pomeriggio, per fare chiarezza.
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