6 Agosto 2009

“Mettiamo i tutor anche in città”

 Intervista La proposta di Carlo Rienzi, presidente del Codacons

«Questa non è che l’ultima truffa scoperta a danno degli automobilisti. Ma non è un fatto limitato al Sud, è un problema del Paese».  Carlo Rienzi, presidente del Codacons, commenta indignato la notizia sugli autovelox truccati del Casertano. Pensa davvero sia possibile che un ente locale commetta un reato dettato dalla penuria finanziaria delle casse comunali? «Innanzitutto bisognerà vedere dall’inchiesta se si accerteranno responsabilità di singoli funzionari, oppure di interi consigli comunali. Certo è che, considerando che gli introiti delle multe vanno all’ente impositore, sia esso il Comune o la Provincia, è strano pensare che non sia un modo per fare cassa. I soldi non vanno mica nelle tasche del costruttore degli autovelox, a meno che non ci sia una connivenza tra questo e gli amministratori locali, magari in cambio di appalti o tangenti, ma in quel caso si tratterebbe di associazione a delinquere, che è tutt’altra storia. D’altronde mi sembra difficile che in un piccolo comune i dirigenti locali non siano a conoscenza di queste "irregolarità". Non è possibile che un singolo assessore installi apparecchi truccati senza che altri lo sappiano». Che cosa fare per evitare truffe come quella di Caserta? «Pochi mesi fa al Nord, per esempio, sono emerse le illegalità dei semafori truccati con il giallo che durava pochi secondi. Purtroppo quindi, come vede, non è solo un fatto del Sud ma un malcostume nazionale. Bisogna innanzitutto controllare chi produce gli autovelox, verificarne il corretto funzionamento e il giusto posizionamento, ovvero mai dietro una curva o nascosti dalla vegetazione. Vanno poi segnalati in modo adeguato. Abbiamo chiesto inoltre di adeguare i limiti di velocità al tipo di strade e alla loro percorribilità, evitando limiti bassissimi su strade veloci. Noi abbiamo fatto denunce a tutte le Procure della Repubblica. E non da ieri…». Dunque qual è lo strumento oggi più efficace contro gli eccessi di velocità? «L’unico strumento "democratico" è il tutor, che registra su un tratto di strada l’ora di ingresso e l’ora di uscita. Noi ci battiamo da anni e abbiamo ottenuto la diminuzione del 50% della mortalità con l’apparecchio che, purtroppo, è stato installato solo su alcune tratte autostradali. La nostra proposta è di estendere il tutor in città, dove peraltro avviene la gran parte degli incidenti. Inoltre è l’unico strumento che non si può manomettere». Cosa possono fare gli automobilisti colpiti dalle multe truccate di Caserta? «Sul blog www.carlorienzi.it sarà pubblicata la raccomandata da inviare al Comune per farsi restituire i soldi con gli interessi e i punti sottratti dalla patente».

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