Il governo convoca i petrolieri Nuovi rincari per la benzina
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
MILANO Il prezzo del carburante continua a salire. Ieri la Shell ha superato tutti gli altri marchi e, con un rincaro di 3,5 centesimi per la benzina, sfiora quota 1,35 euro al litro (1,349) e 1,169 per il gasolio.Le altre compagnie si allineano piùo meno al livello raggiunto martedì dall’Agip, intorno a 1,34 euro per la verde e tra 1,158 (Total ed Erg) e 1,163 (Esso) euro al litro per il diesel. Il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola ha convocato per oggi pomeriggio le compagnie petrolifere per esaminare l’andamento dei prezzi dei carburanti, che preoccupa le associazioni dei consumatori. «Ogni anno si verifica la stessa situazione, con aumenti concomitanti agli esodi dei cittadini – afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi –.Ci appelliamo ad Antitrust e Mister Prezzi affinché indaghino sui rincari dei carburanti decisi in questi giorni da tutte le compagnie petrolifere». Nessuno sembra essersi accorto, osservano Federconsumatori e Adusbef, che «in questi ultimi giorni, l’euro si è apprezzato sul dollaro, passando da 1,40 a 1,43. Questo dovrebbe comportare un abbattimento dei prezzi, piuttosto che un aumento ». Il Governo dovrebbe quindi agire «avviando maggiori verifiche e controlli sul meccanismo intollerabile della doppia velocità di adeguamento dei prezzi dei carburanti» e permettendo «una piena liberalizzazione del canale di vendita dei carburanti, anche attraverso la grande distribuzione». Adiconsum propone di vincolare le compagnie petrolifere a variare il prezzo ogni tre mesi, come avviene già per il gas e l’elettricità per evitare «le consuete speculazioni alla vigilia dei grandi esodi». L’associazione evidenzia infatti che «solo ai carburanti è consentito variare il prezzo quotidianamente. La borsa delle materie prime varia ogni giorno giorno, siano esse prodotti agricoli o minerari, ma tutto ciò non ha come conseguenza una variazione dei prezzi giornalieri al consumo. A nessuna impresa industriale è consentito farlo ad eccezione le compagnie petrolifere». Per Adoc, dall’inizio dell’anno la benzina è rincarata del 24%, il gasolio del 12,7%. «Non si ferma la speculazione sui carburanti, le vacanze rischiano di diventare un incubo» afferma il presidente Carlo Pileri. Stefano Saglia, sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, intervenuto a Focus Economia su Radio 24 ha dichiarato: «Discuteremo se le competenze di controllo sui prezzi non debbano essere attribuite all’Autorità di regolazione del mercato. Avrebbe maggiore efficacia perché potrebbe portare sanzioni nei confronti di chi mette in atto comportamenti scorretti ». Intanto ieri il prezzo del petrolio è sceso sotto i 71 dollari al barile al mercato di New York dopo l’aumento superiore alle previsioni delle scorte di greggio negli Stati Uniti nell’ultima settimana di luglio, comunicato dal Dipartimento dell’energia Usa (+1,67 milioni di barili a quota 349,5 milioni).
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