6 Agosto 2009

Aumentano ancora le auto blu in Italia

ROMA – Aumentano ancora le auto blu in Italia: hanno raggiunto il tetto record di 624.330 unità. È quanto emerge dallo studio condotto da Contribuenti.it, che ha analizzato il parco delle auto blu utilizzate in qualunque modo dalla Pubblica amministrazione, conteggiando sia quelle proprie che quelle in leasing, in noleggio operativo e noleggio lungo termine, presso lo Stato, Regioni, Province, Comuni, Municipalità, Asl, Comunità montane, Enti pubblici, Enti pubblici non economici, Società misto pubblico-private e Società per azioni a totale partecipazione pubblica. In soli sei mesi, in Italia, il parco delle auto blu in dotazione della pubblica amministrazione è cresciuto del 2,7% passando da 607.918 a 624.330 unità. Dopo la legge del 1991 che limitava l’uso esclusivo delle auto blu ai soli Ministri, Sottosegretari e ad alcuni Direttori generali, si sono sempre proposte regolamentazioni e tagli, mai effettuati. Nella classifica dei paesi che utilizzano le "auto blu" primeggia l’Italia con 624.330 seguita dagli Usa con 72.000, Francia con 63.000, Regno Unito con 56.000, Germania con 55.000, Turchia con 51.000, Spagna con 42.000, Giappone, con 30.000, Grecia con 30.000 e Portogallo con 22.000. «In Italia gli amministratori pubblici hanno superato ogni limite – sostiene Vittorio Carlomagno, presidente Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – Basterebbe pubbicare sul sito internet il nome degli utilizzatori e tassarli come fringe benefit per ridurre drasticamente il parco auto della pubblica amministrazione».  Il Codacons annuncia un esposto alla Corte dei Conti per «verificare se siano state rispettate le norme vigenti che prevedono l’utilizzo delle auto blu da parte dei dirigenti apicali». Il presidente Carlo Rienzi si indigna: «Siamo di fronte ad una vergogna nazionale. Bisognerebbe cambiare, nel nostro Paese, il modo di pensare dei politici, e di quanti lavorano nella Pubblica amministrazione. Se prendere i mezzi sarebbe impossibile per loro, che almeno salgano sui taxi: meno costosi di una macchina con autista, che passa ore ed ore ferma ad aspettare». Anche l’Adoc critica «il trend di crescita costante nell’utilizzo delle auto blu» e sollecita «il governo a ridurre costi che vengono sostenuti inutilmente dai cittadini, in un periodo di crisi finanziaria. Le famiglie devono faticare per arrivare alla fine del mese, mentre gli autisti di queste auto scorrazzano per le città con il dirigente di turno».
 

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