5 Agosto 2009

Alla pompa benzina più cara

 Milano. Ancora aumenti, dopo quelli di ieri, per i carburanti. Oggi la Shell supera tutti gli altri marchi e con un rincaro di 3,5 centesimi per la benzina, sfiora quota 1,35 euro al litro (1,349 euro). Le altre compagnie si allineano piu’ o meno al livello raggiunto ieri dall’Agip, intorno a 1,34 euro.  Per gli automobilisti, questo significa una stangata da 15 euro, secondo i calcoli del Codacons.  Ferragosto, aumenti puntuali "Ogni anno si verifica la stessa situazione, con aumenti concomitanti agli esodi dei cittadini – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi – dal momento che il governo su questo fronte e’ assolutamente immobile, ci appelliamo ad Antitrust e Mister Prezzi affinche’ indaghino sui rincari dei carburanti decisi in questi giorni da tutte le compagnie petrolifere". Le compagnie petrolifere, "per giustificare i nuovi repentini aumenti dei prezzi dei carburanti, (anche se non ci sono giustificazioni, visto anche il costante differenziale tra la media dei prezzi industriali in Europa tra i 3 ed i 5 centesimi) fanno sempre riferimento agli aumenti del costo del petrolio". Nessuno, però "sembra essersi accorto che, in questi ultimi giorni, l’euro si e’ apprezzato sul dollaro, passando a 1,40 a 1,43. Questo dovrebbe comportare un abbattimento dei prezzi, piuttosto che un aumento". A sottolinearlo sono Federconsumatori e Adusbef in una nota. Cosa chiedono i consumatori Alla luce di tale situazione, "il governo dovrebbe agire: avviando maggiori verifiche e controlli sul meccanismo intollerabile della doppia velocita’ di adeguamento dei prezzi dei carburanti; permettendo, una volta per tutte, una piena liberalizzazione del canale di vendita dei carburanti, anche attraverso la grande distribuzione". Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, infatti, "sono del tutto insufficienti le circa 400 pompe bianche presenti in Italia, per non parlare di quelle presso la grande distribuzione, che non raggiungono neanche 20 punti di rifornimento", affermano Federconsumatori e Adusbef. Più pompe discount è necessario che, nel giro di un anno, "il numero dei distributori indipendenti raggiunga almeno il 10% dell’intero sistema di distribuzione, arrivando, cioe’, ad almeno 2000 pompe bianche. Grazie a queste ultime, infatti, gli automobilisti possono ottenere un risparmio anche di 8-10 centesimi al litro e di 0,3 punti per le ricadute sul tasso di inflazione, pari a 108 Euro annui di costi diretti e 90 Euro annui di costi indiretti", concludono le associazioni. Dove si spende di più, dove di meno E’ Napoli la città dove si spende di più per un pieno di benzina, mentre per risparmiare qualcosa conviene andare a Trieste. A stendere la mappa dei prezzi dei carburanti è la Staffetta Quotidiana, che si basa sui listini rilevati in alcune citta’ nella giornata di oggi. Secondo la ricerca, a Napoli la verde costa 1,374 euro, cinque centesimi in piu’ rispetto a quanto si spende a Trieste (1,324). Le grandi citta’ si trovano a meta’ classifica: a Roma la benzina costa 1,338 euro, a Milano 1,341. Forti differenze anche nel gasolio: in questo caso è Potenza la città più cara (1,171 euro al litro), seguita a un passo da Palermo (1,170). E’ invece ancora Trieste quella più economica, con il diesel fermo a 1,144 euro al litro. Differenze minime tra Roma e Milano: nella capitale il gasolio costa 1,163 euro, nel capoluogo lombardo 1,164. Caccia agli sconti Ma spostarsi lungo la Penisola alla ricerca del distributore più economico è complicato. Una soluzione per risparmiare può essere rivolgersi alle cosiddette pompe ‘bianche’, vale a dire quelle non appartenenti alle grandi catene: la benzina qui costa appena 1,236 euro al litro e il gasolio 1,052 euro. Qualche convenienza, infine, c’è anche con i prezzi self service sulle autostrade.
 

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