Nuovo rincaro per i carburanti
-
fonte:
- Miaeconomia.it
Milioni di auto in partenza per le ferie di agosto. Tra 48 ore scatta l’ora X per i vacanzieri italiani che dovranno, tuttavia, fare i conti salatissimi con il pieno di carburante, rincarato di nuovo nelle ultime ore. È durato poco, infatti, il primato di Agip su benzina e diesel. Il sorpasso su entrambi i prodotti è arrivato dalla Shell che oggi supera tutti i marchi con un aumento di 3,5 centesimi al litro. La verde tocca così 1,35 euro/litro, mentre il diesel arriva a 1,17 euro. Il dato emerge dal consueto monitoraggio di www.quotidianoenergia.it che ha riscontrato comunque rialzi per tutte le compagnie che si sono allineate a 1,34 euro, millesimo più millesimo meno. È Napoli, comunque, la città dove si spende di più per un pieno di benzina, mentre per risparmiare qualcosa conviene andare a Trieste. A stendere la mappa dei prezzi dei carburanti è la Staffetta Quotidiana, che si basa sui listini rilevati in alcune città nella giornata di oggi. Secondo la ricerca, nella città partenopea la verde costa 1,374 euro, cinque centesimi in più rispetto a quanto si spende a Trieste (1,324 euro). Rincari che hanno spinto subito le associazioni di consumatori sul piede di guerra. Secondo il Codacons la ricaduta sulle tasche degli automobilisti dei recenti aumenti dei carburanti è di 15 euro. ‘I nuovi rialzi dei listini dei carburanti decisi dalle compagnie petrolifere aggraveranno la spesa delle famiglie in partenza per le vacanze’ afferma l’associazione che tutela i consumatori. ‘Non si ferma la speculazione sui carburanti, le vacanze rischiano di diventare un incubo’, dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc. Dall’inizio dell’anno a oggi – si legge in una nota – il prezzo di un litro di benzina è aumentato del 24%, passando dall’1,08 euro di gennaio all’1,34 euro di oggi. Complessivamente, un pieno costa adesso 17 euro in più rispetto a gennaio. Anche il gasolio ha segnato una crescita spaventosa, del 12,7%, un pieno costa 6,5 euro in più. L’Adiconsum chiede, invece, di ‘vincolare le compagnie petrolifere a variare il prezzo ogni 3 mesi, come avviene già per il gas e l’elettricità’. L’Associazione sollecita anche il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, ad aprire un’inchiesta in merito. Ma alla vigilia dell’esodo estivo, con i prezzi dei carburanti che volano, il governo promette che è questo è l’ultimo giro per i furbi. ‘Sarà l’ultima volta – dichiara il sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia – che qualcuno possa fare il furbo. Con l’entrata in vigore della legge Sviluppo le compagnie dovranno comunicare al dicastero di Via Veneto i prezzi effettivi praticati al distributore’, per permettere ai consumatori di fare la scelta più conveniente. Inoltre, contro il caro benzina parte, l’esecutivo sta monitorando con attenzione la situazione e intensificando i controlli perché – ha sottolineato Saglia – ‘sarebbe intollerabile verificare comportamenti speculativi in piena crisi economica e alla vigilia dell’esodo vacanziero’.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: Benzina, carburanti, Prezzi
