Il prezzo della benzina vola: l’Agip sale a 1,34
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fonte:
- Il Piccolo
ROMA Riprende a correre il prezzo dei carburanti. L’Agip ha deciso un sensibile aumento dei listini consigliati ai gestori, portando la benzina a 1,34 euro (+3 centesimi) e il gasolio a 1,162 euro (+2,5 centesimi). Con questo aumento la verde si riporta così ai livelli di ottobre dello scorso anno. Rincari, ma più contenuti, si registrano anche presso i marchi Api/Ip, Erg, Q8 (solo per la verde), Shell, Tamoil e Total. Immediate le reazioni delle associazioni dei consumatori. L’aumento dei prezzi dell’Agip rappresenta «la dimostrazione lampante dell’inaccettabile meccanismo speculativo di doppia velocità di adeguamento dei carburanti, pronti a scattare al rialzo non appena le quotazioni del petrolio accennano ad aumentare, ma lentissimi ad adeguarsi quando queste ultime sono in ribasso». Lo affermano, in un comunicato, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori ed Adusbef. Secondo le due associazioni è quindi necessario «da un lato avviare seri controlli sulle speculazioni in atto (attualmente calcolabili in 6-7 centesimi al litro, pari ad una maggiore spesa di 84 euro ad automobilista solo per costi diretti) e, dall’altro, agire con decisione in direzione di una completa liberalizzazione del settore, aprendo le vendite alla grande distribuzione – conclude il comunicato – così come già avviene con successo nel resto d’Europa». L’Unione Petrolifera replica che le variazioni dei listini in Italia riflettono quelle che si stanno verificando sui mercati internazionali. La novità è rappresentata dall’intervento deciso del sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, che annuncia «l’ultimo giro per i furbi». Il governo, spiega, «sta monitorando con attenzione la situazione e intensificando i controlli perchè sarebbe intollerabile verificare comportamenti speculativi in piena crisi economica e alla vigilia dell’esodo vacanziero». Secondo il Codacons, l’aumento di ieri «è incredibile, perchè l’Agip dovrebbe mostrare un comportamento più responsabile, sapendo che poi le altre compagnie si adeguano ai suoi aumenti». E l’associazione dei consumatori chiede quindi al governo di convocare «i vertici dell’Eni per avere chiarimenti, considerato che gli aumenti di queste ore sono del tutto ingiustificati».
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