Il Superenalotto corre verso il suo primato da guiness
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fonte:
- Il Mattino
Roma. Il Superenalotto corre verso il suo primato da guiness, su Sisal scoppia la bufera. La procura di Roma ha, infatti, aperto un fascicolo processuale per verificare se sussista un’ipotesi di abuso di posizione dominante da parte di Sisal. L’azione penale, il fascicolo è per ora senza reati e senza indagati, è stata avviata sulla base dell’esposto presentato da un’associazione di consumatori, che ha preso spunto dall’istruttoria decisa dall’Antitrust per accertare se Sisal impedisca ai concorrenti di collegarsi alla rete telematica per svolgere l’attività di raccolta on line dei giochi numerici a totalizzatore nazionale, Superenalotto e Superstar. Il fascicolo è stato affidato dal procuratore Giovanni Ferrara ad un sostituto del pool che si occupa di questioni economiche. Secondo l’Antitrust «i comportamenti di Sisal – lo ha rilevato in una nota il 28 luglio scorso – rischiano di apportare un irrimediabile pregiudizio alle condizioni di offerta dei soggetti, già autorizzati alla raccolta on line di giochi pubblici, interessati alla raccolta a distanza dei giochi numerici a totalizzatore nazionale». Sisal si è giustificata sostenendo che la raccolta on-line dei giochi numerici a totalizzatore nazionale è organizzata dalla società «nel rispetto della relativa concessione, nei tempi e secondo le procedure previste dall’autorità amministrativa». Ma sale la febbre per il jackpot in tutt’Italia. Perfino i Comuni con le casse vuote ora sono a caccia del «6». E accade dalla Sicilia al Piemonte. A Varallo Sesia, per esempio, il sindaco ha spinto l’intera giunta a giocare un sistema da 100 euro a testa per tre giocate. «Aboliremo così le tasse per i prossimi dieci anni e estingueremo i mutui prima casa» dice Gianluca Buonanno, sindaco della Lega Nord. Si uniscono i sistemi dei Comuni alle oltre 110 milioni combinazioni giocate – 55,4 milioni di euro spesi – a caccia del «6». Si misurano così le speranze degli italiani nel jackpot che sfiora i 116 milioni. Si tratta infatti della cifra più alta mai registrata finora in un singolo concorso: la raccolta viaggia al ritmo di 27,7 milioni ogni 24 ore. Giocate record per un montepremi che va verso una cifra storica: se venisse centrato stasera il «6» si avrebbe la seconda vincita più alta di sempre in Europa (115,4 milioni erano stati vinti nel 2005 da una casalinga irlandese all’Euromillions, poi lo scorso maggio uno spagnolo ha vinto 126 milioni). Intanto, il ricorso d’urgenza presentato dall’associazione di consumatori Codacons al giudice civile per chiedere il congelamento del montepremi del Superenalotto non ha avuto alcun seguito. In quanto, il giudice Lorenzo Pontecorvo, chiamato a valutare il ricorso ha stabilito che la competenza a decidere è del Tar e non del giudice civile. Nel ricorso il Codacons chiedeva anche un’adeguata campagna informativa sulla dipendenza da gioco e una spartizione diversa del jackpot. Per il giudice civile la questione sollevata è di «giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo» in quanto «competente a pronunciare in ordine alle istanze avanzate anche a tutela del diritto alla salute». Non solo, per il giudice «la domanda di distribuzione del montepremi secondo i criteri diversi da quelli previsti non appare strumentale alla tutela del diritto alla salute». Il passo successivo di questa vicenda: giovedì davanti alla II sezione del Tar del Lazio. «Un’ordinanza incredibile – commenta il Codacons – perchè il giudice civile ha ritenuto che la questione da noi posta non riguardi i diritti soggettivi e tanto meno un problema di salute e sicurezza dei 20 milioni di giocatori, alcuni dei quali si stanno indebitando pur di raggiungere un obiettivo inarrivabile».
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