4 Agosto 2009

Dopo il maxi-ingorgo di sabato pronta una class action

PASSANTE DI MESTRE Dopo il maxi-ingorgo di sabato pronta una class action

  Dopo il maxi-ingorgo (30 km) di sabato scorso sul passante di Mestre il Codacons annuncia una class action alla quale potranno aderire gli automobilisti rimasti ore e ore intrappolati in coda sotto il sole. L’associazione dei consumatori, infatti, annuncia azioni legali di risarcimento danni a tutela degli utenti del servizio autostradale, pubblicando sul blog del presidente Carlo Rienzi, il modulo attraverso il quale gli automobilisti coinvolti nel disservizio «possono aderire all’azione legale collettiva». Ma alle accuse, l’Anas si difende aprendo subito un’indagine ispettiva. Un gesto fortemente criticato dai governatori del Veneto (Galan) e del Friuli (Tondo) per i quali i motivi del problema sono chiari e, almeno per il momento, irrisolvibili. Dipendono cioè dal fatto che le tre corsie del passante e le due della tangenziale di Mestre confluiscono a nordest della città veneta nella A47 che, in quel punto, ne ha solo due. L’imbuto è quindi inevitabile. È necessaria una terza corsia da tempo in discussione. Ci vorranno 3/5 anni per costruirla.

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