3 Agosto 2009

Superenalotto, Codacons: ”Ora speriamo nel Tar del Lazio”

 Roma – "Evidentemente al tribunale civile di Roma sono totalmente ignote le iniziative adottate in sede europea e anche italiana dagli organismi ufficiali sanitari per combattere la patologia della dipendenza da gioco e da gioco d’azzardo, che determina sfaceli nelle famiglie e che in passato ha determinato anche suicidi e atti inconsulti di autolesionismo economico e fisico".  Questo il commento di Carlo Rienzi, presidente Codacons, dopo che il tribunale di Roma ha deciso di rimandare al Tar la questione posta dal Codacons, che aveva chiesto il congelamento del montepremi del Superenalotto. "Solo in Italia numerose Asl hanno avviato attivita’, progetti, monitoraggi e iniziative di assistenza ai cittadini sul fronte della dipendenza da gioco- continua Rienzi- Tra queste le Asl di Pinerolo, Sassari, Varese, Torino, Novara, Bologna, ecc. Ora si attende che giovedi’ il Tar del Lazio abbia almeno una migliore conoscenza di quelli che sono i gravissimi danni prodotti da obiettivi di vincita enormi, spropositati e irraggiungibili.  Basti pensare che in altri paesi a fronte di somme molto elevate c’e’ anche chi e’ stato disposto a tagliarsi un dito della mano o il lobo dell’orecchio- conclude Rienzi- per capire quale sia il banale collegamento tra l’azione del Codacons e i danni alla salute dei consumatori italiani". (DIRE)
 

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