30 Luglio 2009

Giovanardi: ”Meglio una legge nazionale di 8 mila ordinanze”

 Roma – "Ottomila sindaci non possono fare ottomila regole diverse" in materia di divieti legati all’alcol. Dunque "meglio una legge nazionale di tante ordinanze".  La pensa cosi’ il sottosegretario con delega a Droga e Famiglia Carlo Giovanardi, intervenuto stamattina ad una conferenza del Codacons in cui e’ stata sottolineata la continua violazione dei divieti da parte dei gestori di locali dove si fa intrattenimento. "Nel codice penale- ha spiegato Giovanardi- c’e’, ad esempio, il divieto di somministrare alcolici agli under 16, e’ reato. Quindi una legge c’e’ gia’. L’ordinanza di Milano interviene imponendo sanzioni amministrative a genitori e ragazzi. Va bene, ma, per esempio, a Roma (c’e’ stato un protocollo tra il sindaco Gianni Alemanno e i gestori che semplicemente sollecita il rispetto dei divieti, ndr) si fa una cosa diversa. Il problema e’ che non si possono fare ottomila regole diverse per ogni comune". Per Giovanardi "serve una legge nazionale con dei criteri minimi validi per tutti, per esempio sugli orari di somministrazione. Una legge che poi dovra’ essere fatta rispettare, come non accade per i divieti gia’ in vigore". (DIRE)

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