30 Luglio 2009

ALCOL: GIOVANARDI, NO A 8.000 NORME PER 8.000 COMUNI

 
SERVE LEGGE NAZIONALE, DIVIETO SOMMINISTRAZIONE TUTTI DOPO LE 2

          
            (ANSA) – ROMA, 30 LUG – "In Italia abbiamo 8.000 Comuni, non
si possono avere 8.000 norme diverse": il sottosegretario Carlo
Giovanardi dice basta alle iniziative comunali sulle bevande
alcoliche e chiede una normativa unica a livello nazionale, che
vieti la vendita e la somministrazione di alcol per tutti i tipi
di locali (e non solo per quelli di intrattenimento, come
previsto attualmente) dopo le due di notte, "facendo uno
sforzo, in estate dopo le tre".
   L’occasione è una conferenza stampa indetta dal Codacons per
denunciare come molte discoteche somministrino alcolici anche
dopo le due, quando per legge non potrebbero farlo. Il problema
sul tavolo è quello dei controlli, e Giovanardi non si fa
pregare: sottolinea che "é inutile fare le leggi se poi non
vengono fatte rispettare", dice che "ognuno deve fare il suo
dovere" e afferma "tutti gli accordi sindacali o parasindacali
non sono stati rispettati" e che "non si può contare sulla
buona volontà dei gestori dei locali". Spiega poi come grazie
ai controlli nell’ultimo anno gli incidenti stradali siano
calati del 30%, ma la lotta è dura. A fronte della necessità
di ridurre i fattori di rischio – alcol, droga, stanchezza,
rumore assordante – che poi causano le stragi di giovani sulle
strade, "gli esercenti dicono che se non possono vendere
alcolici dopo le 2 falliscono. E’ un’affermazione grave".
   Dunque no a un’Italia "ad arlecchino", dove ogni Comune si
fa le sue norme, ma regole uniformi su tutto il territorio
nazionale. "Regole ragionevoli – precisa – non si vuol fare una
battaglia talebana. L’alcol se usato con moderazione può anche
fare bene alla salute. E’ l’abuso che ha impedito". (ANSA).

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