Molisannio, ancora invenduti alcuni beni immobili
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fonte:
- Il Mattino
Molisannio, ancora invenduti alcuni beni immobili nonostante gli avvisi di aste pubblicate per recuperare risorse economiche da distribuire ai creditori. Anche l’ultima asta del 23 luglio non ha sortito gli effetti sperati anche se vi è una novità importante per i numerosi creditori poiché il bene immobile più quotato dal punto di vista economico potrebbe essere acquisito dalla Provincia di Benevento. Una ipotesi questa concreta anche se ancora si è in fase di trattativa. Potrebbe esserci, dunque, una positiva novità per quanto concerne l’acquisto dell’immobile ubicato accanto alla chiesa di Santa Sofia. In merito il liquidatore Massimo Zeno sottolinea: «L’asta per la vendita della sede centrale di piazza Matteotti è stata sospesa poiché è giunta una proposta da parte dell’Ente Provincia. Entro il mese d’agosto dovrebbe tenersi una concertazione tra gli amministratori alla Rocca dei Rettori per decidere se procedere all’acquisto della prestigiosa sede che è ubicata nel complesso del centro storico candidato a diventare patrimonio dell’Unesco». Venduti finora l’immobile sito in Rodi Garganico e gli appartamenti situati a via Mazzoni in Benevento a trattativa privata; in precedenza erano stati venduti gli immobili con sede in Paduli, Venticano e Benevento. Per procedere a nuovi riparti ai creditori però secondo Zeno bisognerà attendere l’esito della vendita della sede di piazza Matteotti. Alcuni creditori intanto si stanno attivando con il Codacons per tutelare l’interesse dei privati risparmiatori, i quali durante il periodo di durata dell’istruttoria dell’Ufficio Italiano Cambi e dopo la segnalazione della FIM Spa hanno depositato e perso tutti i propri risparmi in perfetta buona fede. La Finanziaria Molisannio s.p.a. venne cancellata dall’elenco tenuto dall’Ufficio Italiano Cambi (UIC) per esercizio abusivo di attività bancaria in seguito alle indagini condotte dalla Guardia di Finanza nel 2004. Lo stesso amministratore unico della finanziaria avvocato Claudio Paoletti, fu investito del ruolo di liquidatore unico nell’aprile del 2005. Successivamente si passava all’approvazione del concordato preventivo da parte del Tribunale di Benevento nel 2007 che riteneva corretta la previsione di una liquidità finale pari a circa 16 milioni di euro. E’ in corso un procedimento penale a carico di ventisette imputati: i membri del Consiglio di amministrazione, del Collegio sindacale e di dipendenti.
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