29 Luglio 2009

Sicilia/ Ospedale Agrigento,Codacons chiede controlli

 Dopo il sequestro con l’ordine di sgombero entro 30 giorni dato dal Gip dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento a causa di presunte carenze strutturali Francesco Tanasi segretario nazionale del Codacons, chiede di estendere i controlli anche ad altre importanti strutture, non soltanto sanitarie, della Sicilia. "E’ uno scandalo di terribile gravità – afferma Tanasi – che coinvolge non solamente la Sicilia, ma tutta la nazione. Chiediamo in primo luogo, per la salvaguardia dei cittadini, che il Governo dichiari per la Sicilia lo stato d’emergenza sicurezza. Una zona ad alto rischio sismico come la nostra – afferma infatti Tanasi – rischia di diventare un’enorme tomba per decine di migliaia di persone, seppellite sotto le macerie di costruzioni apparentemente nuove, ma in realtà molto più pericolose e inadeguate di tante altre più datate, costruite però rispettando i giusti criteri di sicurezza".  Il Codacons chiede l’attivazione di una Task force per il controllo del ‘Cervello’ di Palermo, il padiglione 6 del "Piemonte" di Messina, il Civico di Partinico (Palermo), il nuovo palazzo di giustizia di Gela, gli aeroporti di Trapani e Palermo, il lungomare di Mazara del Vallo, il porto turistico di Balestrate, l’approdo di Tremestieri di Messina, il commissariato di Castelvetrano, il Porto Isola-Diga Foranea di Gela, lo svincolo di Castelbuono-Pollina sul tratto autostradale A20 Palermo-Messina, alcune chiese, parrocchie,scuole e asili nido in tutta la Sicilia e di di tutte le opere pubbliche a rischio dell’isola. "E’ un lavoro complesso – afferma Tanasi – ma doveroso. Non si possono rischiare delle stragi per l’imperizia e la delinquenza di chi permette che in opere di così strategica importanza si utilizzino materiali conclamatamente pericolosi e fuori da ogni regola, come il famoso cemento depotenziato. Reati così gravi andrebbero puniti al pari di quelli commessi da chi tenta di fare una strage. A ben pensarci, infatti, il crollo di un ospedale sarebbe una strage così enorme che non vogliamo nemmeno immaginarla. Per questa volta è stata evitata, ma bisogna attivarsi immediatamente affinché non se ne palesi i rischio nemmeno lontanamente".  Il Codacons ha dato incarico all’avvocato penalista Pier Luigi Cappello, presidente Codacons di Agrigento, di avviare le procedure per la costituzione di parte civile dell’associazione in rappresentanza dei cittadini siciliani contro i responsabili di questi gravissimi illeciti.

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