I vacanzieri in piazza “Ridateci i nostri soldi”
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fonte:
- Corriere della Sera
VARESE E la chiamano estate. Le vacanze di centinaia di lombardi sono finite in largo Buffoni, dove il tour operator on line «Todomondo» ha un ufficio al primo piano. C’è scritto «Assistenza clienti», ma ieri era chiuso. Sul sito Internet è stato diffuso un comunicato che dichiara annullate tutte le partenze. I turisti che avevano prenotato, e che si sentono oramai beffati a pieno titolo, hanno manifestato davanti alla sede e battuto i pugni sulla porta. I soldi non li ha visti nessuno. Tranne Monica Centofanti, di Parabiago, che una settimana fa, da sola, ha occupato la sede dell’agenzia, finché non le hanno ridato la quota versata. «Credo di esser l’unica sospira eravamo un gruppo di otto persone, dovevamo andare a Mombasa, quando ho capito che il viaggio sarebbe saltato, sono corsa qui e sono riuscita a ottenere 725 euro di rimborso, ma solo per me. Gli altri aspettano ancora. E ho visto che gli impiegati stavano ancora riscuotendo i soldi delle partenze da altri clienti». Tutti i clienti beffati hanno comprato pacchetti turistici «all inclusive ». Come Gianluca Sundas, 33 anni di Cornate d’Adda, partito da Malpensa con moglie e bimbo piccolo: «In aeroporto racconta non ci volevano neanche imbarcare. Invece del Messico, ci hanno offerto Santo Domingo. Ma una volta arrivati in albergo, ci hanno chiesto la carta di credito come cauzione perché il tour operator non aveva pagato, e poi 200 dollari di penale. Non sapevamo a chi rivolgerci, l’impiegata di Todomondo si era licenziata, siamo stati cinque giorni a nostre spese prima di trovare un volo per tornare indietro». Il milanese Andrea Oriolo ha lanciato l’appello on line ai clienti arrabbiati: «Si sentivano voci di gente sequestrata negli alberghi che non erano stati pagati dalla Todomondo, e poi le peggiori previsioni si sono avverate. Avevamo prenotato a febbraio per il Messico spendendo 2.800 euro per due persone, dovevamo partire il 4 agosto ma non partiremo più». Todomondo ha annunciato sul suo sito web di essersi rivolta a una società di revisione dei conti. E che, se il buco nei conti sarà confermato, agirà legalmente contro l’amministratore delegato Alessandro Scotti. Alcuni clienti hanno scritto anche alla Ia Partners srl, socio di maggioranza al 70 per cento e il Codacons ha deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica e al Ministro Brambilla.
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