Sogni rimandati di 48 ore
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fonte:
- Il Mattino
Roma. Sogni rimandati di 48 ore e milioni di italiani che, nonostante il caldo africano, già da oggi si rimetteranno in fila per dare la caccia alla dea bendata. Il 6 al Superenalotto è di nuovo sfuggito alla cattura nel concorso di ieri sera, anche se a Roma c’è chi ha potuto festeggiare un 5+1 da 2 milioni di euro, e domani si ripresenterà al pubblico con un jackpot da brividi: 105 milioni di euro, oltre 203 miliardi delle vecchie lire, record assoluto per un concorso in Italia. E la febbre da «6» impazza nel paese, visto che solo nell’ultimo concorso sono stati spesi per tentare la vincita che cambia la vita (anche più di una) ben 40 milioni di euro, con 20 milioni di italiani a controllare la schedina. Ma dove potrebbe dispensare le sue grazie la dea bendata? Fino a oggi, come ricorda l’agenzia Agicos, sono la Campania e il Lazio le regioni «regine» del jackpot. Degli 88 premi di prima categoria distribuiti finora dal Superenalotto ben 15 sono finiti in Campania, mentre il Lazio ne conta uno in meno. Al terzo posto delle regioni più fortunate si piazza la Puglia, leggermente distanziata, con nove «6» centrati. Viceversa ci sono 4 regioni che non hanno mai avuto il piacere di ospitare una super vincita e precisamente Liguria, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige e Molise. Tra le singole province al primo posto troviamo Roma con undici «6», marcata però stretta da Napoli con 10 vincite di prima categoria. Occhio però anche ai piccoli centri, premiati con la vincita più alta in ben 49 occasioni. Nella sua storia il Superenalotto ha creato oltre 400 milionari, dei quali 16 solo nel 2008. E dal quel lontano 3 dicembre 1997, quando venne estratta la prima combinazione vincente, sono 26 i miliardi di euro spesi dagli italiani per dare la caccia alla sestina milionaria. A sorridere è anche lo Stato, visto che il Superenalotto è il concorso italiano con il rendimento erariale, in termini percentuali, più alto in assoluto visto che versa nella casse dell’Erario circa il 50% della raccolta. Dal 2004 a oggi, il concorso ha fatto confluire all’Erario circa 5 miliardi di euro. Ma di Superenalotto dovrà occuparsi anche il Tribunale di Roma. Che dovrà pronunciarsi sul ricorso presentato dal Codacons che vorrebbe bloccare il jackpot, spalmandolo sui vincitori con «5» punti, per evitare la «febbre da gioco» che potrebbe colpire la gente a causa della cifra troppa elevata. Sempre secondo l’associazione presieduta da Carlo Rienzi, circa il 20% degli italiani avrebbero un rapporto problematico con il gioco, tanto da potersi trasformare in dipendenza. La Sisal ha comunque comunicato che la giocata media non è cresciuta, rimanendo sempre sotto i 3 euro, a riprova che sono aumentati i giocatori e non la spesa degli appassionati per il Superenalotto. Il «6», che manca all’appello da 6 mesi, fa quindi discutere ma soprattutto fa sognare visto che i sogni, di marzulliana memoria, aiutano a vivere meglio.
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