24 Luglio 2009

Venduti 135 mila biglietti Ora l’odissea dei rimborsi

 La compagnia dovrebbe sborsare tra i 7 e gli 8 milioni

VENEZIA Sono ben 135 mila i biglietti venduti da Myair che rischiano di diventare carta straccia. O perlomeno questo è un primo conteggio effettuato dall’azienda sui biglietti venduti fino al 30 settembre; ed è un conteggio per difetto, visto che il vettore vicentino ha poi venduto altri biglietti anche per il mese successivo, ma non oltre, dato che già da qualche settimana opera con una licenza a termine fino al 31 ottobre 2009. La sospensione della licenza disposta mercoledì dall’Enac apre dunque una partita importante relativa ai rimborsi: il prezzo medio di un volo Myair è di 50/60 euro, dunque si parla di una cifra tra i 7 e gli 8 milioni di euro. Questo è il pensiero di migliaia di clienti a partire dall’altro ieri e lo sarà nelle prossime settimane: che cosa fare per riavere i propri soldi e per comprare un nuovo biglietto? Purtroppo per loro tra le regole scritte sulla carta e la realtà è probabile che non ci sia una corrispondenza piena. La compagnia è stata bloccata dall’Enac proprio perché non più in grado di coprire l’operatività con la cassa attuale e dunque è difficile immaginare che possa rispettare quanto stabilito dal regolamento comunitario 261 del 2004: in caso di cancellazione di un volo per circostanze «non eccezionali» (cioè non per questioni meteo, scioperi o altro) dovrebbe essere garantita la riprotezione su un volo di un’altra compagnia oppure il rimborso del biglietto, oltre ad una compensazione pecuniaria di 250 o 400 euro a seconda che la lunghezza della tratta volata sia inferiore o superiore a 1500 km (ma è valido solo per casi ben spefici, per esempio al massimo nei primi 14 giorni). «Resta in capo alla compagnia stessa l’obbligo di riproteggere nel frattempo i passeggeri attivandosi per reperire sul mercato altre modalità di trasporto, o rimborsando il prezzo del biglietto», ha appunto confermato ieri l’Enac in una nota, che ha poi indicato ai passeggeri l’indirizzo di Myair Spa per le richieste di rimborso: via Brescia 31, 36040 Torri di Quartesolo (Vicenza). Le modalità per la richiesta di rimborso sono state inviate anche dalla compagnia stessa via mail a tutti i clienti. I tempi di rimborso sono comunque un punto di domanda. I possessori di carta di credito, cioè quasi tutti coloro che acquistano i biglietti online, possono inoltre tentare di richiedere il rimborso al proprio gestore.  In ogni caso numerose associazioni dei consumatori si sono già mosse per raccogliere adesioni e fare azioni congiunte: da Telefono Blu Consumatori al Codacons, fino all’Adico.  Il Codacons ieri ha invitato «tutti i passeggeri a presentare con raccomandata a/r, immediatamente, prima che la situazione possa ulteriormente degenerare in un fallimento, la richiesta sia per il rimborso che per la compensazione pecuniaria, anche per tutelarsi rispetto a future azioni legali». «Il consumatore in questo caso ha il diritto chiedere il risarcimento dei danni morali e materiali subiti», aggiunge il presidente dell’Adico, Carlo Garofolini.

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