“Il Codacons non ci restituisce i soldi”
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fonte:
- Gazzetta di Modena
SAN FELICE. L’ultima assemblea coi cittadini preoccupati per il mega deposito di gas aveva sortito una solenne promessa: «Chi vuole la restituzione dei soldi versati al Codacons li chieda e li avrà». Il referente provinciale Galli e il vicepresidente nazionale Barbieri avevano chiuso così la nota diatriba scoppiata con circa 120 famiglie della Bassa, dopo che il Codacons (all’insaputa dei committenti), aveva firmato il famoso "patto del tovagliolo" con il sottosegretario Giovanardi. Concordando con l’esponente del Pdl favorevole al deposito di sospendere la "class action" in tribunale. Azione avviata per il risarcimento dei danni da svalutazione degli immobili che deriveranno dalla realizzazione dell’impianto. A distanza di mesi, S.C. , una delle 120 persone che avevano versato i 200 euro richiesti dal Codacons, segnala un… intoppo: «Io come circa altre 100 famiglie – spiega – ho chiesto la restituzione dei 200 euro. Parliamo quindi di circa 20mila euro. Ma non abbiamo mai ricevuto riscontro. Chi ha telefonato al Codacons per sollecitare, si è sentito dire tra l’altro che il numero di telefono era riservato alle emergenze, o che della questione non si occupava più Pinco, ma Pallino… Siamo sconcertati». Nei giorni scorsi, forse dopo le sollecitazioni dei cittadini al comitato di Rivara (che prima della rottura col Codacons aveva organizzato gli incontri), lo studio legale Cuoghi ha inviato due lettere al Codacons, chiedendo il rispetto della promessa di restituire i soldi ai cittadini, finora senza risultato.
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