14 Luglio 2009

Tangenziale Est, otto multe in tre mesi

Ricorso al giudice di pace: «Notificate allo scadere dei 150 giorni previsti, impossibile ravvedersi»

Ha subito otto multe in tre mesi, tutte a Rovigo in Tangenziale Est, accumulando 1.306 euro di sanzioni pecuniarie e la decurtazione di 40 punti dalla patente.  L’automobilista "plurimultato" rischia – con il ritiro della patente – di perdere il lavoro e così nei giorni scorsi, avvalendosi della consulenza legale del Codacons di Rovigo, ha presentato ricorso al Giudice di Pace di Rovigo contro le ultime sette multe, dopo aver pagato la prima. Il ricorso contesta che la notifica dei verbali – avvenuta "a mezzo posta" nel rispetto dei 150 giorni posti a limite della scadenza dei termini di notifica – abbia negato all’automobilista la possibilità di opporre immediata contestazione e di prevenire e correggere i propri comportamenti. Perché? "L’addetto all’Ufficio verbali del Comune di Rovigo, al momento di accertare la fotografia relativa al primo verbale notificato, avvisava il ricorrente che erano in arrivo altri verbali". "I giorni previsti dall’art. 201 del codice della strada servono – si legge nel ricorso – come garanzia all’ente, per notificare verbali anche in casi di eccezionalità nel reperire gli estremi oppure l’identità anagrafica del proprietario del mezzo, non come termine abituale per consegna dei verbali stessi". Il ricorso, a supporto di quanto dichiarato, fa notare che due dei verbali, ritirati personalmente all’Ufficio verbali del Comune di Rovigo lo scorso 12 giugno, riportano la data del 24 marzo 2009, mentre gli ultimi tre verbali notificati il 16 giugno "a mezzo posta" recano le date del 13 e 25 febbraio scorsi. "Questo dimostra – sostiene il ricorso – il fatto che l’ente o chi per esso trattiene ingiustificatamente in lavorazione i verbali, invece d’avviare immediatamente la procedura di notifica. Sempre a supporto di quanto affermato – continua – si consultino le date di rilascio delle fotografie allegate, sempre ritirate presso l’ufficio già citato". Davanti alla serie di multe, si chiede al Giudice di Pace di Rovigo di verificare l’eventualità che si possa o no "ravvedere la volontà di ritardare la notificazione dei verbali, per accumulare il maggior numero di infrazioni da sanzionare". "Questa situazione – rileva il ricorso – ha fatto accumulare sette sanzioni per un importo totale di 1.143 euro contestate in questa opposizione, più un’altra di 163 euro del 24 dicembre 2008 già quietanzata, per un totale di 1.306 euro e una decurtazione di 40 punti, con l’eventualità futura di non poter guidare". Non solo.  Il ricorso redatto con la consulenza del Codacons di Rovigo rileva altre due ulteriori eccezioni. La prima è che la segnaletica "non è conforme alla normativa vigente": nello specifico all’art. 77, comma 7, del Dpr n.495 del 16 dicembre 1992, perché i segnali in Tangenziale "non riportano sul retro gli estremi dell’ordinanza di apposizione". "Inoltre – aggiunge il ricorso – il cartello apposto per avvisare del controllo della velocità è opaco, non luminoso e comporta la presenza della Polizia municipale": perché "non segnala – si legge nel ricorso – il rilevamento automatico a mezzo di strumentazione fissa senza la presenza dei vigili, contrariamente a quanto prevede il decreto del ministro dei Trasporti emanato in data 15 agosto 2007". Un’altra contestazione è questa: "Vista la tipologia della strada, che non è un’autostrada e neppure una superstrada, si rileva che non è pubblicamente segnalata tra quelle individuate dal Prefetto di Rovigo "per le quali non è possibile il fermo del veicolo da parte degli agenti preposti", e quindi risulta ingiustificata l’installazione dell’apparecchio fisso".

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