Autodemolitori, via al decentramento: c’è il nodo Muratella
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fonte:
- Corriere della Sera
Domate le fiamme nello sfasciacarrozze di via dell’Almone, scoppia la bagarre sul decentramento degli autodemolitori fuori dal Gra: iter tortuoso che, già nel 2007, individuava le aree di Cesano e Osteria Nuova. Poi, si sono aggiunti i siti dell’Acqua Acetosa e della Muratella. «Il piano, approvato da Comune, Provincia, Regione e Protezione civile – spiega Pierluigi Di Palma, subcommissario regionale per gli autodemolitori – si è chiuso nel 2008 ed è stato l’ultimo atto firmato dall’ex sindaco Veltroni ». Questo, il programma da attuare a fine 2009: 13 operatori riuniti nel consorzio della Muratella, 9 regolarizzati a Osteria Nuova-Cesano e 6 all’Acqua Acetosa. Epperò, due mesi fa ecco spuntare i veti: «La commissione Ambiente del Campidoglio e la Pisana – rimarca Di Palma – hanno ampliato il parco della Muratella, quando la procedura era già avviata». Risultato: gli operatori sul piede di guerra e il progetto in fase di stallo. Impugnato dagli sfasciacarrozze con un ricorso al Tar, il provvedimento sarà discusso nell’incontro odierno tra il subcommissario e l’assessore regionale all’Ambiente, Filiberto Zaratti. «La mia proposta – anticipa Di Palma – è di consolidare i consorziati che gravitano in zona Muratella e definire un unico sito di stoccaggio». Superata l’impasse, si dovranno aumentare i controlli sulla sicurezza. Su 129 autodemolitori, infatti, solo uno è autorizzato: gli altri operano con permessi provvisori. «Fosse per me – taglia corto Di Palma – li chiuderei tutti, ma il problema è complesso. In caso di azioni repressive, la categoria minaccia il blocco del traffico». Poco incline a fare un passo indietro, Zaratti ribadisce: «Il consiglio regionale ha deciso all’unanimità di estendere la riserva ‘Tenuta dei Massimi’ per tutelare l’ambiente e la sicurezza dei cittadini. La zona è molto urbanizzata ed è un polmone verde: ora tocca al Campidoglio individuare un’area alternativa». Si sfila dalla querelle Fabrizio Santori, consigliere del Pdl in aula Giulio Cesare: «Le commissioni comunali – precisa – non possono produrre delibere. Solo una decisione della Regione può stabilire una sospensione del piano». Nel rimpallo di competenze, Alessio D’Amato, consigliere del Pd alla Pisana, tira in ballo il subcommissario: «Spetta a lui trovare le soluzioni e non amplificare i problemi». E in attesa di un accordo, il Codacons ha presentato un esposto alla Procura di Roma sull’incendio in via dell’Almone, «per accertare eventuali responsabilità degli enti locali».
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