10 Luglio 2009

No del Codacons a sciopero contemporaneo di benzinai e treni

Garante scioperi: appello a Napolitano su nomi "incompatibili". 

Alcuni giuristi hanno contestato i nomi che sarebbero stati proposti come componenti dell’Autorità garante del diritto di sciopero, ritenendoli incompatibili, e hanno inviato un appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.  Il Codacons, considerato che si tratta solo di voci e che ufficialmente i nove membri non sono stati ancora designati dai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, non entra nel merito della polemica in corso, ma lancia un appello affinchè gli esperti in materia di diritto, di cui all’art. 12 della Legge n. 146/1990, siano scelti anche nell’ambito del mondo del consumerismo italiano. I consumatori, infatti, rappresentano i veri soggetti che la legge, fin dal 1990, ha inteso salvaguardare e tutelare. Nel legittimo confronto tra lavoratori e aziende, infatti, i consumatori devono subire solo i danni che l’astensione inevitabilmente ed indirettamente produce e non diventare l’obiettivo principale e preordinato dello sciopero, come spesso purtroppo accade.  Ad esempio se fosse dipeso dal Codacons non sarebbe mai stato consentito lo sciopero contemporaneo di benzinai, treni e trasporti locali (a Milano). 
 

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