9 Luglio 2009

Riprende il maxiprocesso con 37 imputati Amianto

 
MONFALCONE. Proseguirà stamane, davanti al giudice monocratico, Paola Santangelo, il processo per morti da amianto a carico di 37 imputati, tra amministratori e dirigenti dell’allora Italcantieri (oggi Fincantieri), nonché responsabili di ditte che operavano in subappalto nello stabilimento. Per tutti l’accusa è di omicidio colposo in relazione al decesso, legato all’esposizione alla fibra killer, di 39 dipendenti. Un maxi-processo scaturito dalla riunione di due distinti procedementi, l’uno istruito a carico di 11 persone, l’altro riguardante 26 imputati. Prima di dichiarare aperto il dibattimento, il giudice dovrà pronunciarsi sulla richiesta di costituzione di parte civile avanzata dall’avvocato Roberto Maniacco per conto del Comune di Monfalcone. Per inciso, una richiesta analoga è stata accolta dal gup martedì scorso nell’ambito dell’udienza concernente un altro procedimento, frutto anch’esso dell’unificazione di due filoni d’inchiesta.  Nel procedimento in parola, si sono costituiti in giudizio anche la Regione, l’Inail, la Fiom, l’Aea, la Provincia, il Codacons e i familiari delle vittime. Tra gli imputati figurano anche l’attuale presidente di Fincantieri ed ex direttore generale di Italcantieri, Corrado Antonini, gli ex presidenti del Cda, Vittorio Fanfani e Giorgio Tupini, l’ex presidente Enrico Bocchini e gli ex direttori del cantiere navale di Panzano, Giancarlo Testa e Manlio Lippi. Il giudice Santangelo dovrà anche decidere sull’istanza avanzata da due legali di parte civile, gli avvocati Fabbro e Bevilacqua, circa la citazione in giudizio del responsabile civile in ordine alle morti di amianto, individuato nella Fincantieri.
 

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