Blackout, crolli e strade chiuse La pioggia record ferma Milano
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fonte:
- Corriere della Sera
MILANO In serata, dopo 87 millimetri d’acqua caduti in poco più di quattro ore, dopo un migliaio di telefonate al 118 e vigili del fuoco, treni e metrò interrotti, centinaia di box e cantine allagate, alberi caduti, soffitti crollati (senza feriti), esami di maturità a lume di candela (al liceo Vittorini), traffico in tilt, aerei in ritardo, strade e tangenziali chiuse e una giornata da dimenticare, al sindaco Letizia Moratti non resterà che fare un bilancio: «La macchina del Comune si è messa al lavoro fin dalla prima mattina per alleviare i disagi provocati dalla pioggia e già dal pomeriggio era ripristinata la maggior parte dei servizi. C’è stato un impegno immediato ». Ma anche danni tra i 500 mila euro e il milione, dicono i commercianti: un nubifragio così, a Milano, non si vedeva dal 1998. Cinque di ieri mattina, le prime gocce sulla città. Sempre più forte. Fino al picco di 44,6 millimetri d’acqua tra le 6 e le 6.30, registra l’Osservatorio meteorologico di Milano Duomo. Black out. Che ha fatto saltare la corrente in 16 mila abitazioni dei quartieri centrali Quadrilatero, Palazzo Marino e piazza Scala inclusi e del sud est. Alle sette di sera le squadre dell’A2A erano ancora al lavoro in 13 cabine. Immediati, invece, i soccorsi negli ospedali, dove si sono allagati i sotterranei di San Raffaele, San Paolo, ex Santa Rita e San Giuseppe. Capitolo trasporti, il peggiore. Per i semafori saltati, ma soprattutto per il bocco della circolazione in alcune stazioni di due linee del metrò. Ritardi sulle linee ferroviarie, allagamenti alla Stazione Centrale e Garibaldi, treni deviati, la sospensione della Milano-Mortara (circolazione ripresa poco prima delle 14). I vagoni delle «Nord», sul passante ferroviario, sono tornati a viaggiare alle 16, mentre dalle 17 sono rientrati in funzione i binari della Milano-Bovisa. Fino a un’ora i ritardi a Linate e qualche volo diretto a Malpensa dirottato su altri scali. Chiusi due svincoli della Tangenziale Est, due della Nord, più il casello di Binasco sulla A7. In città: strade bloccate, auto sommerse dall’acqua nei sottopassi, code, cantine allagate in Galleria, il Salotto di Milano. I crolli: alberi, cornicioni e controsoffitti. Uno nell’ufficio del cancelliere del procuratore aggiunto Francesco Greco a Palazzo di Giustizia e un altro nell’elementare di via Forze Armate (senza disagi per i bambini). In tutto, 300 interventi dei vigili del fuoco e 110 dell’Amsa, la società di che smaltisce i rifiuti. Danni e polemiche politiche. Il centrosinistra attacca: «È impensabile che una città come Milano vada in tilt per un temporale estivo». Il Codacons chiede: «Il Comune risarcisca i milanesi». Nubifragi anche nel resto della Lombardia: due frazioni isolate in Val Brembana, rotti gli argini dell’Adda a Lodi, Como allagata. A Varese l’acquazzone ha colpito il palaghiaccio dove sono in corso i mondiali di hockey. E per oggi, si spera nel sole.
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