Passetto, il conto truffa non era il primo
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fonte:
- Corriere della Sera
Non era la prima volta. Dopo la denuncia per truffa, la scorsa settimana, che ha coinvolto il ristorante «Il Passetto», per un conto da 579 euro pagato da una coppia di giapponesi (a cui si è aggiunta una mancia del 20%), si è scoperto che il locale di corso Rinascimento aveva un precedente analogo in sospeso. Lo scorso sette giugno sempre due turisti giapponesi hanno presentato una denuncia dopo aver pagato un conto di 352 euro, una cifra ritenuta ingiustificata. Soprattutto per mangiare due antipasti al prosciutto, due piatti di spaghetti (uno all’astice, altro ai funghi), un (solo) pesce in bianco con contorno di funghi, vino e caffè. Totale 293 euro. La coppia giapponese perplessa ha consegnato la carta di credito, ma si è trovata dopo a firmare una ricevuta per 352 euro. «Tasse sul conto finale», hanno spiegato solerti i camerieri. Una spiegazione che non ha convinto affatto i due turisti asiatici, che sbirciando il menù hanno scoperto di aver pagato 159 euro in più del dovuto, così hanno deciso di proseguire la giornata nel commissariato più vicino per la denuncia. Questo secondo caso di «conto salato» è venuto alla luce, trascinato dal caso più recente. E immediate arrivano le reazioni del Codacons: «Questa è la conferma che casi di questo genere sono molto frequenti, nel mirino dei disonesti finiscono soprattutto i turisti asiatici che hanno meno dimestichezza con la moneta». Molto più drastico l’assessore regionale al Commercio, Francesco De Angelis: «È un grave caso di violazione della legge regionale in materia di somministrazione».
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