7 Luglio 2009

Multato otto volte in tangenziale, perde 40 punti

 Un automobilista rodigino si è rivolto al Codacons. «Poco chiara la consegna delle multe»
 

 
ROVIGO Otto multe in tre mesi, tutte inflitte dallo stesso autovelox lungo la tangenziale est.  E’ capitato ad un automobilista rodigino, che si è rivolto al Codacons per fare ricorso contro una vera e propria pioggia di multe che, da un momento all’altro, lo ha lasciato senza patente e con oltre milletrecento euro da sborsare. L’uomo, che ogni mattina percorre la tangenziale per raggiungere il posto di lavoro a Padova, è rimasto per otto volte vittima del rilevatore installato a fine novembre in prossimità di via Marchioni, dove vige il limite dei settanta chilometri all’ora. A fine dicembre la prima multa, notificata però solamente in febbraio. Da maggio in poi, però, i verbali hanno cominciato a piovere come grandine: tutte infrazioni rilevate diversi mesi prima, due addirittura nello stesso giorno. Con cinque punti in meno sulla patente ad ogni infrazione, in poco tempo si sono volatilizzati quaranta punti, l’equivalente di due patenti. Così l’automobilista, rimasto senza patente, rischia pure di perdere il posto di lavoro, che si trova in una zona di Padova non servita da mezzi pubblici.  Tramite il Codacons di Rovigo, l’uomo ha fatto ricorso al giudice di Pace: la principale contestazione è che la consegna dei verbali a diversi mesi di distanza vanifica la possibilità di difendersi. Se l’infrazione gli fosse stata comunicata subito o in breve tempo, la vittima avrebbe magari imparato la lezione o si sarebbe potuto opporre. Il ricorso inoltre sottolinea che non c’è alcuna logica nei tempi di consegna delle multe. Tre infrazioni avvenute in febbraio sono arrivate solo il 16 giugno, mentre una relativa a marzo era stata notificata quattro giorni prima. Viene messa in dubbio anche la correttezza della segnaletica: il cartello di avviso del controllo, si legge, «comporta la presenza della Polizia Municipale» e «non segnala il rilevamento automatico a mezzo di strumentazione fissa senza presenza dei vigili». Sarebbe discutibile anche l’installazione dell’autovelox fisso, dato che la tangenziale non è tra le strade in cui, per motivi di sicurezza, non è possibile effettuare il fermo di un veicolo per contestare direttamente la sanzione.  «Essere ligi al codice della strada è un dovere – precisa Maria Chiara Crivellari del Codacons – Ma le multe non dovrebbero servire alle amministrazioni per fare cassa». Negli ultimi mesi sono stati numerosi i rodigini che hanno protestato per le multe ricevute. Di recente la Polizia Municipale aveva preso di mira anche le biciclette, imponendo il rispetto del codice della strada a suon di sanzioni. A inizio giugno le casse del Comune avevano incamerato oltre un milione di euro dalle multe. Ma nel bilancio di quest’anno la previsione era di arrivare a cinque milioni di euro.

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