900 milioni da pagare: cartella pazza, choc vero
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fonte:
- Gazzetta di Parma
Il signor Sergio Priori deve a Equitalia quasi un miliardo di euro, per l’esattezza 900 milioni. Almeno stando a quanto scrive la cartella «pazza» che ha ricevuto nei giorni scorsi, assieme ad altri 1.500 parmigiani. 1.500 cartelle pazze Queste persone si sono viste recapitare lettere che chiedono il pagamento di cifre astronomiche per il pagamento di tributi. L’uomo, al pari di tanti altri è trasalito quando ha letto la cifra che avrebbe dovuto sborsare a Equitalia. Le comunicazioni errate recapitate ai malcapitati parmigiani, sono quelli riguardanti l’avviso di fermo amministrativo dell’auto in caso di mancato pagamento. Fatto che ha allarmato doppiamente Sergio e tutte le altre persone che si sono viste recapitare le terribili missive. L’uomo infatti ha pensato che, oltre a dover pagare un conto stratosferico, correva anche il rischio di vedersi sequestrare il proprio mezzo. Aggiunti degli zeri per errore Tutto nascerebbe da un errore tecnico di stampa dell’importo della cifra, alla quale sarebbe stati aggiunti degli zeri di troppo. Un’aggiunta che in alcuni casi ha quasi portato al collasso. C’è infatti chi dopo aver letto le cifre richieste da Equitalia ha perso i sensi. M. P. , 54 anni, di Jolanda di Savoia (Ferrara), a seguito della ricezione di una cartella pazza ha subito ripercussioni fisiche e psicologiche, fino a svenire, come denunciato da una nota del Codacons. Non è stato il caso del signor Sergio, che è comunque rimasto a dir poco allibito quando ha visto la cifra che, per fortuna soltanto in teoria, avrebbe dovuto sborsare. Le scuse di Equitalia Ai circa 1.500 parmigiani finiti nel panico dopo avere ricevuto ingiunzioni di pagamento con cifre iperboliche a moltissimi zeri arriverà a breve una lettera di scuse firmata dall’amministratore delegato di Equitalia Emilia Nord Alessandro Moro. A breve gli importi corretti Nella lettera si riconosce l’errore di stampa e si dichiara nullo il documento. Nei prossimi giorni verranno inoltre inviati i nuovi preavvisi di fermo, in sostituzione di quelli errati, con l’esatta indicazione degli importi dovuti. Il caso delle «cartelle pazze» fa comunque ancora molto discutere. Alcuni parmigiani infatti si sono rivolti alle associazioni dei consumatori. E non è escluso che qualcuno chieda i danni a Equitalia per questa grossolana svista che ha riguardato anche cittadini di altre province. Il signor Sergio da parte sua, al pari di tanti altri, si è limitato a tirare un grosso sospiro di sollievo quando ha saputo che si trattava soltanto di un errore.
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