5 Luglio 2009

Le foto del depliant sono un sogno

ROMA – Le foto del depliant sono un sogno. Una bella villetta al centro di Firenze a un prezzo stracciato. Un’occasione da non perdere per una coppietta che quest’anno stava valutando seriamente l’ipotesi di rinunciare alle vacanze per mancanza di risparmi. I due innamorati hanno quindi deciso di partire con armi e bagagli alla volta di Firenze, ignari di quello che si celava dietro quell’offerta apparentemente imperdibile. Ma una volta arrivati, l’entusiasmo ha lasciato il posto allo stupore e alla delusione: quello che era stato presentato all’inizio come un romantico e lussuoso nido d’amore, in realtà si è rivelato essere una topaia. La verità si è scoperta alla fine: le foto della villetta presentata dall’agenzia di viaggi riguardavano un’altra abitazione di Firenze, bellissima ma non certo supereconomica, poichè costava ben 400 euro a notte. Insomma, la povera coppietta è inciampata in una truffa bella e buona. Come quando si prenota una camera in un albergo vista mare e alla fine ci si ritrova in una stanza con vista cemento. E di esperienze del genere, gli italiani, ne accumulano tante. E tante vengono segnalate a "Dillo al Messaggero Estate", dai nostri lettori che ci scrivono per raccontare, sfogarsi, denunciare. Un modo di far sentire la propria voce, in un legame stretto che lega da sempre il nostro giornale alla gente. A Enrico di Genova è capitato qualcosa di paradossale. "Dopo aver prenotato e pagato un hotel a Courmayeur tramite un noto sito di viaggi – racconta – sono arrivato nella località e ho scoperto che l’hotel era chiuso". Enrico si è trovato quindi a Courmayeur senza avere un posto dove dormire, nonostante avesse pagato la camera in anticipo. L’ennesima "vacanza pacco", che ha colpito solo uno dei tantissimi vacanzieri italiani alle prese con annunci tra i più vari, ma che di "super conveniente" e di "iper fantastico" non hanno davvero nulla. Per evitare tutto questo c’è davvero ben poco da fare. Sia che si tratti di agenzie di viaggio, che di Tour operator o di prenotazioni "fai da te", la strada che porta alla tanto agognata vacanza è ricca di insidie e specchietti per allodole. Basta pensare che su circa 30 milioni di italiani che vanno in vacanza ogni anno, 60 mila o più sono vittime di disservizi o di vere e proprie truffe: a iniziare dall’albergo a 5 stelle che si rivela essere un posto al limite dell’invivibile fino ad arrivare ai voli soppressi senza preavviso o ai treni in ritardo (e oltre). Altro che "pacchetti vacanze", in molti casi è un vero e proprio pacco (il gioco di parole è inevitabile). Eppure, nonostante le truffe siano dietro l’angolo e nonostante il portafogli quest’anno sia più leggero, gli italiani alle vacanze non hanno proprio intenzione di rinunciare. Ci andranno e anche in maniera più massiccia rispetto al resto della popolazione europea. Secondo un sondaggio svolto dal portale www.speedvacanze.it, l’Italia è il Paese da cui partirà la percentuale maggiore della popolazione (74 per cento) rispetto a tutto il Vecchio Continente. Sono soprattutto i giovani a non voler rinunciare alle ferie estive. Secondo uno studio di SwG Confesercenti, sono 3,6 milioni i giovani dai 18 ai 24 anni che hanno già la valigia pronta. Anche se il loro budget è ridotto non trascorreranno l’estate in casa, piuttosto cercano online il risparmio. Si moltiplicheranno quindi i viaggi "fai da te" e su Internet alla ricerca di biglietti aerei low-cost e case da affittare last minute. La spesa media stimata sarà di 596 euro a testa, ma complessivamente i più giovani spenderanno 2,1 miliardi di euro. Questo significa che tutti partono, ma per meno giorni e con meno soldi. Dietro a questa disperata ricerca del divertimento conveniente si nascondono le "bufale" più clamorose. Ecco perché le associazioni dei consumatori hanno, ognuna in modo diverso, lanciato iniziative e campagne rivolte a prevenire i disservizi e le truffe da un lato, e dall’altro ad aiutare i vacanzieri a ottenere il giusto risarcimento dopo una terribile esperienza estiva. Il Codici, ad esempio, ha attivato in alcune regioni italiane un osservatorio vacanze con lo scopo di indagare i costi delle case in affitto e ha stilato una serie di vademecum per evitare sorprese sgradevoli. L’Adiconsum ha invece pubblicato un opuscolo con tutti i consigli utili per orientarsi in quel ginepraio di offerte vacanze che propone il "tutto compreso".  Il Codacons ha attivato "una task force pronta ad intervenire, a difesa del turista" che subisce danni a causa di promesse non mantenute, depliant ingannevoli, ritardi di aerei, treni, traghetti, smarrimento di bagagli, scarsa igiene negli alberghi, annullamento di prenotazioni, ecc. L’Adoc è invece intervenuta pubblicando una serie di consigli su come andare in vacanza risparmiando ed evitando brutte sorprese. Anche l’Aduc ha fatto la sua parte, non solo diffondendo informazioni utili a chi sta programmando le ferie, ma anche offrendo un supporto concreto a chi ha subito disservizi. "Sono tanti i turisti delusi – dice Vincenzo Donvito, presidente dell’Aduc – che utilizzano la modulistica presente sul nostro sito per farsi valere e che ci chiedono supporto per ottenere il giusto risarcimento". E, per come si presentano le cose, c’è proprio da credergli.

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