Primo giorno di saldi in coda quasi solo turisti
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fonte:
- Corriere della Sera
Avvio lento per le grandi svendite dell’estate Deve essersene accorto subito, Andrea Gulisano. Alle 10, in via dei Condotti, il signor Gulisano e rispettiva fidanzata, arrivati da Frascati, sono gli unici romani in fila davanti a Gucci: «Bisogna stare attenti – ammette – spesso la merce in saldo è un po’ datata ». Pochi acquirenti e file leggere, nel primo giorno di saldi. Reggono solo le grandi firme. Gucci appunto, poi Fendi e Cenci. A sfidare il caldo (tenendo alta la voglia di shopping), ci pensano le frotte di turisti che affollano il centro della Capitale. I romani hanno preferito rinfrescarsi al mare. «Un rapido giro per acquistare le scarpe viste una settimana fa – spiega Veronica Renzi in via Campo Marzio – poi a Fregene con il mio ragazzo». Nel pomeriggio, c’è chi approfitta per fare due passi in centro. Ma le buste degli acquisti scarseggiano. «Solo venti minuti di fila, siamo venuti presto – sottolinea Augusto Ami, appena uscito dalla boutique di Davide Cenci – un maglia e un paio di scarpe, ora un salto a via Condotti». Solo «acquisti utili» aggiunge Annalisa Mannoli: «Camicia, scarpe, polo. Ora continuiamo a vedere qualche altro negozio». Il via vai cresce, nel corso della giornata, ma nulla a che vedere con la partenza dei saldi invernali: «Chi cerca le grandi marche continua a fare spesa approfittando dei saldi – dice Fabiana Magnifico, responsabile vendita da Nuvolari, in via del Corso – gli sconti di avvio sono del 20-30%, il 50 in alcuni casi». I «saldisti», come sono stati ribattezzati gli avventori dei saldi, sono attentissimi. «È inutile gonfiare i prezzi – aggiunge Barbara Busati – io non vado mai a caso, vedo il capo che mi interessa prima dei saldi, poi acquisto in saldo e via senza guardare altre vetrine ». Strategie anti-crisi: «Il budget è comunque limitato – sospira Francesca Mascolo – così ho scelto di acquistare un capo di qualità, classico, buono per più occasioni». I consumatori diffidano dei super-saldi, ma con il 50% è possibile fare buoni affari. Scarpe, accessori, costumi da bagno: in centro, sono gli articoli più gettonati. In molti, per sfuggire al caldo, scelgono invece di rifugiarsi nei centri commerciali e nei megastore lontano dal centro: da Porta di Roma a Euroma2. Per il resto, l’avvio è lento un po’ ovunque. A partire da via Appia, dove nonostante vetrine con grandi richiami al «metà prezzo», si staccano pochi scontrini. Tengono, al solito, le grandi firme: a partire dal Gruppo Clark. Consueto andirivieni di avventori in ricognizione da saldi, in un’altra arteria dello shopping, via Cola di Rienzo. Ressa nei negozi di intimo. E commercianti fiduciosi, nonostante tutto: «Dopo una stagione difficile, speriamo molto in questi saldi – afferma Paola Marras, titolare della boutique Pianeta Donna – per ora le vendite sono leggermente al di sotto rispetto al primo giorno di saldi del 2008. Confidiamo nella prossima settimana, in pausa pranzo chi lavora qui, in Prati, approfitta per fare spese». A stimare il calo di vendite nel primo giorno di saldi, è il Codacons con un monitoraggio che ha interessato la Capitale: -5% di acquisti e un calo complessivo che a fine stagione toccherà il 15%. Per invogliare gli acquisti, i negozianti di viale Europa, via Beethoven e viale Tupini, hanno tenuto aperte le saracinesche fino a mezzanotte. E, oggi, prima domenica di saldi: i negozi, come previsto dall’assessorato capitolino alle attività produttive, hanno facoltà di apertura in tutta la città.
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