“Basta con la stagione dei saldi, non serve” Il Codacons: meglio lasciare liberi i negozianti di fare sconti tutto l’anno
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fonte:
- Corriere del Veneto
VERONA Piacciono sempre meno ma, nonostante tutto, sono sempre molto attesi. Sono i saldi, che nella loro versione estiva, inizieranno in tutto il Veneto domani. Ad aspettarli al varco, i commercianti, ormai oberati dalle giacenze a seguito di una stagione piuttosto fiacca e, naturalmente, i consumatori. Da parte delle associazioni a tutela dei clienti medi si eleva però una richiesta: «I saldi vanno fermati». Il motivo? Sono sistemi obsoleti, che non recano più beneficio a nessuno. A sostenerlo, tra gli altri, Stefano Fanini, avvocato della Codacons. «Sono anni che lo sosteniamo: una liberalizzazione tornerebbe molto più utile sia a chi vende sia a chi fa acquisti. Il commerciante potrebbe gestire meglio quanto è in suo possesso, mentre il cliente si troverebbe davanti ad una forma più snella di sconti durante il corso dell’anno». Che i saldi siano un sistema in crisi, secondo i consumatori, lo dimostrerebbero anche le pratiche degli sconti sottobanco nei periodi precedenti gli sconti di fine stagione. Un comportamento contrario alla normativa che porrebbe i commercianti a rischio di sanzione amministrativa, ma che viene non di rado pubblicizzato, sia attraverso le brochure consegnate porta a porta, sia via Sms ai clienti più fidati. Comportamenti minoritari secondo le associazioni dei commercianti come Confcommercio. «Secondo una nostra indagine – ribatte Fanini – circa il 75% dei negozi pratica sconti anticipati. E non solo qualche giorno prima, ma già parecchie settimane. Inoltre poi finisce sempre che ne beneficino tutti e non esclusivamente la clientela fissa. Non è un comportamento da additare scandalizzati, anzi rivela che gli stessi commercianti scelgono di rinunciare ai saldi». Per Emanuele Caobelli, che segue la pratica saldi per un «cartello» di quattro associazioni (Adiconsum, Federconsumatori, Lega dei Consumatori e Movimento Consumatori) un’eventuale liberalizzazione degli sconti garantirebbe anche una maggior concorrenza tra commercianti: «Sarebbe quello l’effetto immediato, con un conseguente risparmio ‘spalmato’ nell’arco dell’anno. Viceversa con questo sistema c’è chi alza il prezzo prima del periodo di sconti, che vanificano la stessa iniziativa ». Inoltre le associazioni raccomandano attenzione: per ogni capo d’abbigliamento deve essere esposto il prezzo precedente barrato e la percentuale di sconto.
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