Ufficialmente i saldi di fine stagione prenderanno il via domani 4 luglio
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fonte:
- La Sicilia.it
Ufficialmente i saldi di fine stagione prenderanno il via domani 4 luglio, anche se in Sicilia già il 75% dei commercanti li applica da giorni. In vista dell’ondata di acquisti, il segretario del Codacons, Francesco Tanasi, lancia una nuova iniziativa "Saldi reali no fregature". In cosa consiste? Ispettori del Codacons saranno sguinzagliati per le vie dello shopping siciliano a caccia di fregature e di commercianti scorretti da smascherare e denunciare alle competenti autorità. «Abbiamo deciso – afferma Tanasi – di istituire una task force di ispettori Codacons che si mischieranno ai cittadini in cerca di occasioni e buoni affari. Lo scopo è quello di evitare le fregature legate ai saldi, tipo fondi di magazzino venduti come resti di stagione o falsi sconti applicati a prezzi di base maggiorati, e aiutare i consumatori nei propri acquisti». Gli sconti hanno fondamentalmente due scopi: limitare le vendite promozionali precedenti e fare cassa in momenti difficili. «Come si vede – afferma Pierre Orsoni, presidente nazionale di Telefono Blu Sos Consumatori – siamo arrivati al capolinea. Occorrono saldi tutto l’anno e secondo dati in nostro possesso le promozioni indipendenti sono già in Italia nelle grandi città e nelle grandi aree turistiche al 10%». Il mercato dei saldi conta 30 milioni di consumatori e soprattutto consumatrici. I timori sono i soliti e ormai noti: non trovare merce di stagione. Sono partiti bene gli outlet delle firme che uniscono i due sconti e stanno partendo le vetrine importanti (i tentativi di raggiro si possono segnalare al portale di Telefono Blu Sos Consumatori e al centralino 0835 1850268). Secondo "Telefono Blu Consumatori www.sosconsumatori.it", bisogna «cambiare la legge consentendo sconti e saldi tutto l’anno e facendo in modo che esista una vera concorrenza a colpi di ribassi. Visto che la maggior parte degli introiti è sul tessile è evidente che c’è il rischio di infiltrazioni di tarocchi (?cinesi? e di tanti falsi)». Infine, ecco una serie di consigli del Codacons per acquistare in tutta sicurezza durante i saldi: conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare (la novità è che non c’è più bisogno, di denunziare ”i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta”, ma il consumatore deve denunciare ”al venditore il difetto di conformità entro il termine di due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto"); le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce ”Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo; diffidare degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi; servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità; vetrine: sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto; prova dei capi: non c’è l’obbligo (è rimesso alla discrezionalità del negoziante). Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati; pagamenti: nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi; fregature: se si pensa di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure all’Ufficio comunale per il commercio o ai vigili urbani.
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