695 euro per un pranzetto romantico: due giapponesi denunciano il titolare del ristorante
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fonte:
- Gazzetta di Parma
Mentre gustavano aragoste e ostriche, accompagnati da un buon vino a due passi da piazza Navona nel cuore della città eterna, non sapevano ancora che sarebbe stato il pranzo più costoso della loro vita. Subito, due giapponesi hanno pensato a un errore: poi, tornati in possesso della loro carta di credito i due hanno letto che sulla ricevuta c’era scritto, nero su bianco, 579,50 euro, comprensivi di una più che lauta mancia di 115 euro mai autorizzata. Poco dopo, raccontato il fatto al vicino commissariato di polizia, per il titolare del locale è scattata la denuncia per truffa. A quel punto gli agenti hanno compiuto i controlli nel ristorante e hanno appurato che i prezzi applicati alla coppia non corrispondevano a quelli del menu. Gli agenti hanno anche richiesto i controlli sanitari da parte del Servizio Igiene Alimenti della Asl Rma che ha disposto l?immediata chiusura per gravi carenze igienico sanitarie del locale, dopo aver riscontrato carenze strutturali, ambienti sporchi e frigoriferi non funzionanti. Franco Fioravanti, gestore de «Il Passetto», è stato colto di sorpresa. «Non capisco – ha raccontato – la coppia di turisti giapponesi venuta qui venerdì scorso verso le 14, ha mangiato tutto quello che aveva ordinato dopo aver controllato i prezzi sul menù, poi ha pagato soddisfatta e ci ha salutato con il tradizionale inchino lasciando anche 115 euro di mancia». Duro il commento del sindaco Gianni Alemanno: «Per quanto mi riguarda questo ristorante non deve più aprire e per casi di questo genere si deve arrivare alla revoca della licenza. Ho dato mandato alla Polizia Municipale di predisporre dei controlli straordinari per smascherare queste truffe che devono essere perseguite con fermezza fino ad arrivare alla revoca della licenza. Questi singoli casi, che rappresentano una minima parte, rischiano di infangare la reputazione della stragrande maggioranza dei ristoratori romani». Sulla stessa linea il presidente della Confcommercio di Roma, Cesare Pambianchi: «Chiediamo la massima severità – ha detto verso chi ha tenuto un comportamento di una gravità inaudità». Immediate anche le reazioni delle associazioni dei consumatori. L?Adoc ha annunciato che si costituirà parte civile nei confronti dei responsabili della truffa ai danni di due turisti. Sulla stessa linea il Codacons: «Episodi di questo tipo nella Capitale sono assai frequenti – ha affermato il Presidente Carlo Rienzi – La pratica dello ‘spennarè il turista è diffusa a Roma. Una coppetta di gelato seduti a un tavolino in centro arriva a costare 10 euro, un caffè espresso 4 euro».
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