Ok, il prezzo è giusto
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fonte:
- Corriere della Sera
Dal 4 luglio, e per due mesi, si dà il via ai saldi estivi milanesi. Nonostante tra outlet, promozioni e offerte oramai i tagli sui prezzi si trovano ovunque tutto l’anno, il momento dei saldi è sempre attesissimo. Le cifre più basse permettono di rinnovare il guardaroba senza svenarsi o di concedersi qualche lusso altrimenti evitato. Gli ultimi dati ISTAT, relativi all’andamento del mercato nel primo trimestre 2009, attestano che il PIL è diminuito del 2,4% rispetto ai tre mesi precedenti. E del 5,9% in relazione al 2008. Una situazione oggettivamente critica che coinvolge tutte le parti in causa, sia chi vende, sia chi compra. Così, l’ipotesi più verosimile, è che si delineeranno due macro-settori di svendita per i consumatori. Da un lato si potranno fare veri affari acquistando con ribasso l’invenduto delle collezioni primavera-estate 2009 dagli esercenti professionali, che guardano oltre il momento e preferiscono guadagnare meno oggi, ma mantenere immagine e clientela. Dall’altra, aumenteranno i «peones del commercio». Quanti approfittano della crisi per far quattrini, giocando sulla altrui buona fede con trucchetti di vario genere. Quali? Tanti. L’ inganno più diffuso consiste nel far lievitare il costo originario, per poi far finta di averlo abbassato, così un articolo che viene spacciato come saldo di fatto resta a prezzo pieno. Oppure si liquidano come saldi stagionali avanzi di magazzino. Peraltro, a cifre non indicizzate. Se per esempio un paio di jeans costava dieci anni fa 25 mila lire, adesso il pubblico fa un favore alle tasche dell’esercente comprandolo a «soli 25 euro». Proprio per evitarvi brutte sorprese ViviMilano ha pensato a un servizio sui «saldi sicuri» spaziando tra negozi di quartiere, grande distribuzione e cult store. Per segnalare alcune realtà che, di solito, non tirano bidoni. Aggiungiamo che sul sito www.italia.ms/consumatori. html sono presenti i riferimenti delle principali associazioni per assistenza, difesa dei diritti e informazioni legali ai consumatori (tra cui Adiconsum, Adoc, Adusbef, ACU, Codacons, Movimento Consumatori, Unione Nazionale Consumatori), cui rivolgersi in caso di eventuali diatribe. Infine, visto che anche l’autorevole mensile Altroconsumo, in occasione degli ultimi saldi dello scorso gennaio, ha dichiarato: «I saldi si trasformano in un gioco allo sconto truccato per un negozio su cinque. Nel 20% delle boutique da noi visitate abbiamo rilevato subdole manomissioni sui prezzi nel periodo», abbiamo messo a punto un decalogo a prova di truffa.
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