1 Luglio 2009

COMORE: CODACONS, PERICOLOSI I VOLI ESTERO SU ESTERO

      ‘ADOTTARE STANDARD DI SICUREZZA PRESSO GLI AEROPORTI’

     
      Roma, 1 lug. (Adnkronos) – "Denunciamo da anni la pericolosita’
dei voli estero su estero": e’ quanto rileva il Codacons, in relazione
all’aereo della compagnia Yemenia, precipitato ieri presso le isole
Comore. "Da anni riportiamo segnalazioni di consumatori che partono
con aerei sicuri dall’Italia, ma che poi, dovendosi trasferire da una
localita’ estera all’altra, specie se viene cancellato il volo
previsto, viaggiano su deltaplani. Per questo da tempo chiedevamo che
le agenzie turistiche fossero obbligate a fornire al consumatore che
acquista un pacchetto turistico sia l’elenco delle compagnie aeree e
dei velivoli con i quali il tour operator lavora, anche in caso di
cancellazione del volo, sia l’elenco delle compagnie di serie B
vietate in Italia, ma magari tollerate fuori dall’Europa".
      Inoltre, "il caso indica l’urgente necessita’, da anni
evidenziata dal Codacons, di avere non solo le black list delle
compagnie aeree, ma anche la pubblicazione delle black list degli
aeroporti. La sicurezza, infatti, non dipende solo dagli aerei ma
anche dagli standard di sicurezza adottati dagli aeroporti, tenuto
conto del tipo di strumentazione tecnica in uso, tipo di radar, della
sicurezza antincendio, del traffico, ossia del numero di voli rispetto
alla capacita’ massima dell’aeroporto, della lunghezza delle piste,
della presenza di edifici o altri ostacoli lungo le piste o in fase di
atterraggio".
      E ancora servono "la pubblicazione delle liste nere dei Paesi.
Non basta segnalare le cattive compagnie aeree, ma anche i cattivi
paesi d’origine, in modo da far sapere al consumatore in quali Stati
vi e’ una normativa elastica che consente alle compagnie di quel Paese
di non rispettare determinati standard internazionali. E la lista di
serie A e di serie B dei velivoli. Attualmente non e’ prevista. Si
dovra’ tener conto di alcuni dati oggettivi come l’anno di
fabbricazione, l’anno di revisione, ma anche di indici di
affidabilita’ dei modelli in circolazione, come il numero di incidenti
registrati da quel modello rapportati al numero dei velivoli in
circolazione e del monte ore di volo".
 

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