Prezzi a +0,5%, come nel ’68 Giù da oggi bollette luce e gas
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fonte:
- L`Unità
L’inflazione continua a scendere e in Italia tocca i minimi degli ultimi 41 anni: una notizia che in altri tempi sarebbe stata accolta con squilli di tromba e gaudio per il portafoglio, ma che nell’anno di crisi 2009 non rappresenta altro che l’ennesimo indicatore della recessione economica in atto, con il calo della domanda, sia a livello produttivo che del consumatore finale, ormai capace di trascinare l’intera zona euro in deflazione. Ieri si sono sommati sia i dati diffusi dall’Istat che quelli di Eurostat. Per quanto riguarda l’indice nazionale dei prezzi al consumo, nel mese di giugno è arrivato a segnare un +0,5% annuo (dal +0,9% di maggio), appunto il livello più basso dal lontano settembre 1968, quando si attestò al +0,4%. Addirittura negativa, e questo per la prima volta, la dinamica registrata nella zona euro, dove il tasso annuale ha segnato una flessione dello 0,1%. BENZINA IN CONTROTENDENZA Tornando nel nostro paese, se si dovesse continuare a registrare il livello rilevato a giugno, l’inflazione acquisita per il 2009 risulterebbe pari al +0,7%. Ma nei prossimi mesi di luglio e agosto la tendenza al ribasso dovrebbe persino intensificarsi portando i valori del caro vita vicini allo zero, e questo secondo le analisi indicate dall’Isae e dall’Ufficio studi Confcommercio. A contribuire il nuovo calo delle bollette di luce e gas, il terzo consecutivo dall’inizio dell’anno, in vigore da oggi e che porterà ad un risparmio complessivo di circa 212 euro su base annuale. Analizzando il dato Istat nel dettaglio, il rallentamento dell’inflazione è sostenuto soprattutto dal calo dei prezzi dei beni (passati dall’incremento dello 0,1% di maggio alla contrazione dello 0,4% di giugno, nel confronto annuo) e dalla decelerazione del tasso di crescita per i servizi (passati dal +1,9% al +1,7%). In termini congiunturali (+0,1% la variazione dell’indice), tra le varie voci, il prezzo del pane risulta stabile mentre la pasta è in calo dello 0,5%. Al contrario, spinte al rialzo arrivano dai carburanti: la benzina verde è aumentata in un mese del 6,4% e il gasolio del 2,2%, sempre su maggio. Per i trasporti, invece, quelli ferroviari hanno registrato un incremento dell’1,4%, i marittimi del 5,8%, rispetto a maggio; il trasporto aereo, al contrario, ha segnato un calo del 4,6% su maggio (-18,9% annuo). ULTERIORI MARGINI Per le associazioni dei consumatori, comunque, l’inflazione si attesta ancora su livelli alti. Il Codacons sostiene che «si potrà cantare vittoria solo quando diventerà finalmente negativa e i prezzi cominceranno effettivamente a calare», considerato che i beni di prima necessità comunque peseranno con «una stangata media di 300 euro a famiglia quest’anno». Ed ancora, l’Adoc parla di un risultato «stretta conseguenza di un calo della domanda», mentre Adusbef e Federconsumatori sostengono che «per far riprendere i consumi non basta non parlare di crisi, né lodare la bassa inflazione termometro di cattiva congiuntura: occorre un taglio dei listini e un paniere differenziato sui redditi». L’inflazione continua a scendere nella zona euro e scende per la prima volta fino a valori negativi. Consistente flessione anche in Italia con un +0,5% su base annua che non si registrava da oltre 40 anni.
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