Di file particolari nei negozi, nella mattinata di ieri, se ne sono viste davvero poco
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fonte:
- Il Mattino
Di file particolari nei negozi, nella mattinata di ieri, se ne sono viste davvero poco: l’anticipazione del calendario dei saldi, evidentemente, ha avuto la peggio rispetto ad un più refrigerante tuffo in mare. Ma già nel pomeriggio di ieri, l’afflusso è stato molto più consistente, soprattutto nei negozi di abbigliamento e si è protratto fino alla tarda serata (la chiusura è stata posticipata alle 22), benché qualche esercente, anche in centro, abbia lamentato un’affluenza sostenuta, ma scarsi acquisti. Ancora una volta a farla da padrone, nella stagione dei saldi, è tutto quanto è legato al vestiario, dall’abbigliamento in senso stretto agli accessori passando per le calzature. I consumatori come sempre invito a tenere alta la guardia giacché dietro gli sconti e le "vendite in saldo" potrebbero celarsi meri smaltimenti di rimasugli di magazzino o, peggio ancora (il Codacons tre anni fa ne individuò e denunciò tre casi) preventivi rincari dei prezzi per poi praticare sconti più consistenti. Ma si tratta di casi sporadici che sono andati scemando col tempo: in tempi di crisi e di forte contrazione dei consumi queste "furbizie" – per fortuna poco diffuse in città – valgono solo ad aumentare la diffidenza dei consumatori e quindi a frenare ulteriormente le vendite. Molto più dannoso – e più diffuso – invece il fenomeno delle "vendite promozionali", che la legge regionale un tempo impediva (oggi non più) nei 45 giorni che precedono l’avvio dei saldi. Un escamotage cui sono ricorsi in tanti – anche a Salerno – per anticipare gli sconti e fruire di un notevole vantaggio rispetto alla concorrenza. Un escamotage che mette in pareggio l’interesse del cliente e quello dell’acquirente.
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